MIUR e AIGA portano la legalità tra i banchi


AIGA, l’Associazione dei giovani avvocati, e Ministero dell’Istruzione danno vita a un progetto triennale per diffondere la cultura della legalità nelle scuole

AIGA, l'Associazione dei giovani avvocati, e Ministero dell'Istruzione danno vita a un progetto triennale per diffondere la cultura della legalità nelle scuole

Il ministero dell’Istruzione (Miur) e l’Associazione italiana giovani avvocati (Aiga) hanno firmato un protocollo d’intesa per ‘Promuovere e rafforzare l’implementazione delle competenze chiave in tema di cittadinanza’. Questo il nome del progetto, della durata di tre anni, nato per diffondere la cultura della legalita’ nelle scuole. A essere coinvolti nell’iniziativa saranno i ragazzi che frequentano l’ultimo e il penultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado, che avranno la possibilita’ di confrontarsi con i giovani avvocati sui temi della legalita’, del cyberbullismo e dell’uso di sostanze stupefacenti.

“Abbiamo pensato che questi potessero essere gli argomenti piu’ interessanti per i giovani- commenta il presidente di Aiga, l’avvocato Alberto Vermiglio- Gia’ prima di firmare il protocollo andavamo nelle scuole per parlare di questi temi, ma adesso abbiamo deciso di impegnarci ufficialmente per lo sviluppo di una cultura della legalita’ tra gli studenti. Ci aspettiamo di incuriosire i ragazzi e fare comprendere loro cose di cui difficilmente si rendono conto”.
Il progetto sara’ attivo nelle scuole di tutta Italia, e coinvolgera’ in prima persona gli avvocati che fanno parte dell’associazione, tutti under 45. Grazie alla giovane eta’ dei legali, i ragazzi avranno la possibilita’ di confrontarsi apertamente in tema di cittadinanza attiva, diritti e liberta’ fondamentali, ascoltando l’esperienza degli avvocati ed esprimendo le proprie idee.
Per il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, questo progetto offre l’opportunita’ di “promuovere nei giovani l’esercizio della cittadinanza attiva quale fondamento di una convivenza civile basata sui valori della Costituzione italiana, della solidarieta’, della partecipazione responsabile e della cooperazione”. Il presidente Vermiglio ha invece sottolineato che “l’avvocatura, oggi piu’ di ieri, ha il dovere di sostenere iniziative che portino i legali fuori dalla litigiosita’ dei Tribunali e vicino alle nuove generazioni, che sono il futuro naturale della nostra societa'”.

Il protocollo, sollecitato da Aiga grazie a un’intuizione degli avvocati Erica Trio e Carlo Foglieni, e’ stato realizzato con l’apporto degli avvocati Anna Lops e Mariangela Di Biase, succedutesi nel tempo alla guida del dipartimento nazionale Aiga.