Farmaci contraffatti nuovo business della criminalità


Le mani della criminalità sul commercio di farmaci contraffatti per il trattamento di malattie gravi: l’allarme nel rapporto Europol-Euipo

Le mani della criminalità sul commercio di farmaci contraffatti per il trattamento di malattie gravi: l'allarme nel rapporto Europol-Euipo

La prima edizione della “Valutazione delle minacce dei reati contro la proprietà intellettuale”, realizzata da Europol in collaborazione con l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (Euipo), lancia un allarme di pericolo: “Oltre alle tradizionali categorie di abbigliamento, calzature e prodotti di lusso contraffatti, esiste un commercio crescente di prodotti falsificati che possono potenzialmente nuocere alla salute umana. Tra questi, il commercio di farmaci contraffatti per il trattamento di malattie gravi, che sembra essere in aumento”.

Come si legge nel rapporto, nel periodo tra il 2015 e il 2017 “le merci contraffatte e usurpative potevano rappresentare fino al 6,8% delle importazioni dell’UE, per un totale di 121 miliardi di Euro”. Ma, dice ancora il rapporto, negli ultimi anni tale importo è “aumentato in modo significativo”, mentre è gradualmente diminuito dal 2013 il numero annuo di sequestri di merci contraffatte. Proprio questo andamento decrescente, per l’Europol, sarebbe indice di un aumento dell’efficacia delle operazioni, che tuttavia devono fare i conti con un sempre maggiore traffico tramite “piccoli colli”, spediti direttamente all’utente finale e più difficilmente intercettabili.

Spesso i contraffattori utilizzano rotte commerciali complesse per trasportare le proprie merci dal Paese di produzione verso i mercati di destinazione – si legge nel rapporto – Sebbene la spedizione di merci contraffatte verso l’UE avvenga ancora in gran parte in carichi alla rinfusa attraverso il trasporto merci, negli ultimi anni si è registrato un forte aumento del trasporto espresso”, conseguenza dell’espansione di mercati online.

“Questa relazione – precisa il direttore esecutivo dell’Europol, Catherine De Bolle – mostra chiaramente che la pirateria e la contraffazione non sono reati senza vittime. I gruppi di criminalità organizzata che producono e vendono tali beni non hanno alcuna considerazione della qualità, che assai spesso presenta rischi per la salute e la sicurezza. Per l’Europol invece la sicurezza e la salute dei consumatori europei rivestono la massima importanza”.