Martha Graham Dance Company al Maggio fiorentino


Tre appuntamenti con la danza d’autore al Teatro della Pergola per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino. La storica compagnia fondata da Martha Graham presenta cinque titoli, con tre coreografie originali della Graham stessa, l’11, 12 e 13 giugno

Anne O’Donnell e the Martha Graham Dance Company © Brigid Pierce
Anne O’Donnell e the Martha Graham Dance Company © Brigid Pierce

La Martha Graham Dance Company, la compagnia di balletto fondata dall’icona della danza, da colei che ha rivoluzionato il concetto di danza moderna, Martha Graham,  – donna di grande forza, considerata la più grande coreografa americana del XX secolo – è nel cartellone dell’LXXXII Festival del Maggio Musicale con tre recite al Teatro della Pergola, l’11, 12 e 13 giugno, alle ore 20.

Cinque i titoli presentati con tre coreografie originali della Graham stessa e due più recenti create appositamente per la Compagnia. Errand into the Maze, Ekstasis, Deo, Lamentation Variations, Diversion of Angels; un percorso che parte dal 1933 di “Ekstasis”, per giungere al 2019 di “Deo”. Un arco emblematico della produzione della Graham e dello stile della Compagnia nella quale l’imprinting della fondatrice resta ancora fortissimo anche a distanza dei 28 anni dalla morte della coreografa.  Il programma proposto al pubblico del Festival del Maggio offre una grande opportunità di avvicinarsi al repertorio di Martha Graham ed è  una occasione da non perdere per poter apprezzare le sue composizioni del passato così come le più recenti.

 

ERRAND INTO THE MAZE Coreografia Martha Graham

Musica Gian Carlo Menotti

Luci originali Jean Rosenthal, adattate da Beverly Emmons

Danzatori: Charlotte Landreau, Lloyd Mayor (11, 13), Xin Ying, Alessio Crognale (12)

La première di Errand into the Maze ebbe luogo allo Ziegfeld Theatre di New York nel 1947. Con musica di Gian Carlo Menotti e scene di Isamu Noguchi, la coreografia metteva in scena un passo a due per Martha Graham e Mark Ryder. Il duetto è liberamente derivato dal mito di Teseo, che compie un viaggio nel labirinto per affrontare il Minotauro, una creatura per metà uomo e per metà bestia. Martha Graham racconta la storia dal punto di vista di Arianna, che scende nel labirinto per conquistare il Minotauro. Sostituendo in questa danza un’eroina all’eroe della mitologia greca, Martha Graham ha creato una protagonista femminile che vuole affrontare la Bestia della Paura, non una, ma tre volte, prima, finalmente, di vincerla. Isamu Noguchi ha disegnato per le scene una struttura a forma di V, simile alla forcella di un albero o alle ossa pelviche di una donna. Una lunga corda attraversa a zig zag il palcoscenico e finisce di fronte a una porta simbolica. Influenzata dalle teorie di Carl Jung, Martha Graham esplorava, in Errand into the Maze, il viaggio mitologico nell’interiorità dell’io.

 

EKSTASIS Coreografia Martha Graham, ricostruita da Virginie Mécène

Costumi Martha Graham

Musica originale Lehman Engel – Musica per la nuova versione Ramon Humet

Luci Nick Hung

Danzatori: Anne Souder (11, 13), Natasha M. Diamond-Walker (12)

Si pensa che Ekstasis sia la trentasettesima creazione di Martha Graham. In un’intervista del 1980, la Graham ha spiegato che la genesi di questa danza era derivata da una spinta pelvica che aveva scoperto un giorno. Questo l’ha portata ad esplorare “un ciclo di distorsioni” che trovava profondamente significative. “Prima di Ekstasis, avevo usato una forma più statica, cercando di scoprire un lavoro ritualistico del corpo”, ha detto. Virginie Mécène ha reinventato questa versione di Ekstasis basandosi sulla documentazione sparsa dell’assolo originale, che includeva alcune foto di Soichi Sunami e Barbara Morgan.

DEO Coreografia Maxine Doyle e Bobbi Jene Smith

Musica Lesley Flanigan

Costumi Karen Young

Luci Yi-Chung Chen

Danzatori: So Young An, Laurel Dalley Smith, Natasha M. Diamond-Walker, Marzia Memoli, Anne O’Donnell, Anne Souder, Leslie Andrea Williams, Xin Ying

Maxine Doyle e Bobbi Jene Smith, coreografi entrambi noti per il contenuto emotivo dei loro lavori, hanno preso ispirazione per Deo dal mito classico di Demetra, la Dea della Vendemmia e della Fertilità, e di Persefone, sua figlia, rapita da Ade e obbligata a trascorrere sei mesi ogni anno negli inferi. Doyle e Smith usano questa storia per indagare sulla naturale angoscia umana nei confronti della morte e dell’aldilà e sul ruolo che le donne svolgono nella nostra accettazione della mortalità. La partitura di Deo è stata commissionata al musicista elettronico sperimentale Lesley Flanigan. Il design dei costumi di Karen Young si basa sul vestito Heirloom della collezione Made and Crafted 2018 di Levi.

 

LAMENTATION VARIATIONS Coreografia Bulareyaung Pagarlava, Nicolas Paul e Larry Keigwin

Musiche Gustav Mahler, John Dowland e Fryderik Chopin

Costumi Jennifer O’Donnell

Luci (Pagarlava, Keigwin) Beverly Emmons, (Paul) Yi-Chung Chen

Ideazione Janet Eilber

Danzatori Pagarlava Variation So Young An, Jacob Larsen, Lorenzo Pagano,

Ben Schultz (11, 13), Charlotte Landreau, Alessio Crognale, Lloyd Knight, Lloyd Mayor (12)

Paul Variation Marzia Memoli, Anne Souder, Leslie Andrea Williams

Keigwin Variation La Compagnia

Lamentation Variations è un evento che è stato creato nel 2007 per commemorare l’anniversario dell’11 settembre.

Lamentation Variations è stato presentato per la prima volta nel 2007 per commemorare l’anniversario dell’11 settembre. Il lavoro si apre con un film di Martha Graham dei primi anni Quaranta. Vediamo i suoi movimenti di danza dal suo assolo – allora nuovo, oggi iconico -, Lamentation. Le Variations si sono sviluppate da specifiche condizioni creative. A ogni coreografo è stato chiesto di creare uno schizzo coreografico a partire da reazioni spontanee al film di Martha Graham e di attenersi alle seguenti condizioni: 10 ore di prove, musica di pubblico dominio o silenzio, costumi e luci essenziali. Anche se era stato programmato per essere eseguito in una sola occasione, la ricezione del pubblico delle Lamentation Variations è stata tale che sono state aggiunte al repertorio permanente della Martha Graham dance Company.

 

DIVERSION OF ANGELS Coreografia Martha Graham

Musica Norman Dello Joio

Luci originali Jean Rosenthal, adattate da Beverly Emmons

Danzatori

The Couple in White Leslie Andrea Williams, Lorenzo Pagano (11, 13), Natasha M. Diamond-Walker, Ben Schultz (12)

The Couple in Red Anne O’Donnell, Lloyd Mayor (11, 13) So Young An, Lloyd Knight (12)

The Couple in Yellow Laurel Dalley Smith, Jacob Larsen (11, 6/13) Charlotte Landreau, Lloyd Mayor (12) So Young An, Charlotte Landreau, Marzia Memoli, Anne Souder, Alessio Crognale (11, 13) Laurel Dalley Smith, Marzia Memoli, Anne O’Donnell, Leslie Andrea Williams, Lorenzo Pagano (12)

Diversion of Angels, originariamente intitolato “Wilderness Stair”, ha debuttato al Palmer Auditorium del Connecticut College il 13 agosto 1948. Il titolo, così come le scenografie di Isamu Noguchi, allusive al deserto, è stato scartato dopo la prima rappresentazione, e la danza è stata ripensata come un balletto senza trama. Diversion of Angels è impostato su una partitura romantica di Norman Dello Joio e sviluppa le sue tematiche a partire dagli infiniti aspetti dell’amore. The Couple in Red incarna l’amore romantico e “l’estasi della contrazione”; The Couple in White, l’amore maturo; e The Couple in Yellow, un amore civettuolo e adolescenziale.