Millennials sognatori malgrado le incertezze sul futuro


Lavoro, posto fisso, sicurezze e incertezze sul futuro: ecco una fotografia dei millennials tra sogni e valori

Lavoro, posto fisso, sicurezze e incertezze sul futuro: ecco una fotografia dei millennials tra sogni e valori

Non sempre è facile parlare di futuro, e spesso spaventa pensare alle molteplici possibilità che si prospettano sul nostro cammino. Le sicurezze sembrano essere sempre meno e questo si ripercuote sulla capacità di fare progetti e di costruire il proprio cammino.

Ilerna Online Italia ha realizzato un sondaggio tra i suoi studenti per scoprire quali siano i loro sogni e le loro aspettative relativamente al mondo del lavoro e alla vita in generale. A stupire positivamente è l’atteggiamento sognatore che accompagna i ragazzi, insieme alla consapevolezza di un panorama incerto e in continuo mutamento.

Poca fiducia nel posto fisso

A proposito del posto fisso, obiettivo dei genitori dei millennials e delle generazioni anteriori, la posizione è chiara: per il 68% si tratta di un mito del passato, a cui è meglio rinunciare. Non perde invece la fiducia il 32%, che confida fermamente in un ritorno massivo di questa forma contrattuale. Per la maggior parte degli intervistati, l’atteggiamento da assumere è quello di maggiore flessibilità rispetto al mondo del lavoro e alle sue forme, vivendolo nella sua dinamicità e cercando di crescere professionalmente dimenticandosi dell’inquadramento.

Al primo posto la realizzazione personale

Davanti al dilemma di sempre, ovvero la scelta tra la realizzazione personale e dedicarsi alla famiglia, il 67% mette al primo posto il lavoro e la carriera. Solo per il 33% la famiglia rappresenta la priorità per il futuro prossimo. La mancanza di sicurezze rendono più complicata la possibilità di pianificare un futuro che includa una crescita familiare o un matrimonio, e anche per questo tutte le energie vengono canalizzate nella realizzazione personale e nella costruzione di una base solida su cui costruire il proprio futuro.

Il lavoro dei sogni esiste (e se è meno pagato non importa)

Il 93% si identifica nella frase ”Fai il lavoro che ami e non lavorerai per tutta la vita”, considerandola un vero e proprio obiettivo. Al di là delle incertezze, della convinzione che la sicurezza lavorativa è un’utopia, i millennials sono altrettanto sicuri che il lavoro dei sogni esiste e fanno di tutto per raggiungerlo.

Non a caso davanti alla domanda: “Meglio un lavoro che non ami ma ben pagato, oppure un lavoro che ami e pagato meno?”, l’88% non ha alcun dubbio e afferma che preferisce guadagnare meno ma essere felice del lavoro che fa. Emerge qui un dato molto importante rispetto alla qualità del tempo, ovvero l’idea che sia determinata anche dal modo in cui viene trascorso, e non solo dal denaro generato.

Sempre in linea con questa predisposizione, è il pareggio secco tra umiltà e lealtà come virtù fondamentali. In questo caso, non sembra proprio che le difficoltà economiche mettano in moto una crisi dei valori.

Dal sondaggio emerge un atteggiamento positivo dei millenials e caratterizzato da speranza, entusiasmo, e voglia di costruire un futuro che abbia come fondamenta i propri sogni. Non importa se il mondo del lavoro è in continua evoluzione, se molto probabilmente gran parte dei profili occupazionali più ricercati nei prossimi dieci anni ancora non esistono e molte professioni di oggi un domani spariranno. Quello che conta è imparare a convivere con questa dinamicità e farla propria, anticipandola e mantenendo sempre attiva la ricerca di un miglioramento personale.