CSI: 75 anni custoditi negli archivi sportivi


Nell’anno del 75esimo anniversario di fondazione del CSI un seminario sull’importanza della conservazione e della valorizzazione degli archivi sportivi

Nell'anno del 75esimo anniversario di fondazione del CSI un seminario sull'importanza della conservazione e della valorizzazione degli archivi sportivi

La storia non si arresta e gli anni futuri del CSI potranno essere raccontati se si avrà cura nel conservarne le tracce. Nell’anno del 75esimo anniversario di fondazione del CSI un’occasione giusta per riscoprire le proprie origini e le tante pagine di storia associativa tramandata nel tempo sarà il Seminario di studi sugli archivi sportivi, mercoledì 10 aprile, alle ore 10, presso il Museo diocesano di Albano (RM). Gli archivi rappresentano dei buoni “maestri”, punti fermi di riferimento, criterio da seguire perché lo sport non cambi i suoi connotati e non perda il suo valore fondante, che è quello educativo.

A spiegare l’importanza dell’appuntamento il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio«Il CSI ha segnato la storia dell’Italia, una lunga strada di 75 anni. Dopo tanta strada percorsa l’Associazione deve mantenersi coerente al progetto per cui la Chiesa italiana l’ha fortemente voluta: educare, soprattutto i più giovani, attraverso lo sport. Rinnovarsi è indispensabile, ma dobbiamo farlo rimanendo fedeli alla nostra storia perché nei valori della fondazione c’è il nostro destino. Così riusciremo a dare senso alle nostre origini».

L’incontro vuole essere una prima tappa di un percorso di conservazione e valorizzazione delle fonti per la storia del CSI, protagonista tra i più validi e attivi del panorama sportivo italiano sin dalle sue origini.

Nel Seminario – coordinato dal Direttore del Museo diocesano di Albano dott. Roberto Libera – in programma gli interventi di alcuni dei principali esperti del settore tra cui mons. Gaetano Zito, presidente dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica, Donato Tamblé, presidente del Centro Studi “Sports’ Records – Archivi e memoria dello sport” e Alberto ZanettiLorenzetti, storico dello sport ed esperto di archivi sportivi per la Società Italiana di Storia dello Sport. Nel corso della mattinata previsti gli interventi di alcuni giocatori della Clericus Cup, il campionato di calcio per seminaristi e sacerdoti promosso dal CSI, che racconteranno di come lo sport possa rappresentare un valido strumento per la crescita dei giovani.

Nel pomeriggio, dalle ore 14:30, si terrà la tavola rotonda “Linee guida per la conservazione degli archivi dello sport”, un approfondimento sul delicato e indispensabile rapporto tra lo sport e la sua storia, con particolare riguardo all’ambiente cattolico, che tra fine ‘800 e inizi del ‘900 è stato tra i protagonisti dello sport ai suoi esordi in Italia. La tavola rotonda vedrà intervenire, tra gli altri, Maria Emanuela Marinelli, delegata al settore sport della Soprintendenza Archivistica del Lazio, Francesca Garello, archivista libera professionista che ha curato il Catalogo della Mostra “Nati per Correre” con AngelaTeja, responsabile del Dipartimento Beni Culturali Sportivi della Società Italiana di Storia dello Sport e curatrice del progetto di Albano.

Dal 10 aprile al 4 maggio 2019, presso il Museo diocesano di Albano (via Alcide De Gasperi 37), sarà inoltre esposta la mostra “Nati per correre” – a cura del CSI Roma – un viaggio attraverso oggetti, manifesti e cimeli dal grande impatto evocativo. Tra questi sarà possibile vedere da vicino la Clericus Cup, la famosa “Coppa con il saturno” realizzata in bronzo dal maestro Gotti.

La Mostra si presenta come uno spaccato di quello che può offrire un archivio di documenti e oggetti preziosi, tasselli importanti per la definizione della storia. L’intenzione è di rilanciare un nuovo progetto culturale con lo scopo di conservare, riordinare e valorizzare le fonti della storia cui avvicinare un pubblico sempre più vasto.

La Mostra, che gode del patrocinio della Società Italiana dello Sport, dell’Associazione Archivistica Ecclesiastica e del Centro Studi “Sport’s Records – Archivi e memoria dello sport”, sarà visitabile previa prenotazione nei giorni: martedì dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, il sabato dalle 15 alle 19. Per prenotarsi: info@museodiocesanodialbano.it.