Cesare Battisti estradato in Italia: ora trasferimento a Rebibbia


L’aereo che ha riportato Cesare Battisti in Italia è atterrato stamani a Roma: l’ex terrorista dei PAC arrestato in Bolivia sarà ora trasferito nel carcere di Rebibbia

L'aereo che ha riportato Cesare Battisti in Italia è atterrato stamani a Roma: l'ex terrorista dei PAC arrestato in Bolivia sarà ora trasferito nel carcere di Rebibbia

L’aereo che ha riportato in Italia Cesare Battisti, arrestato in Bolivia dall’Interpol, è arrivato questa mattina a Roma-Ciampino.

Cesare Battisti, pedinato da una squadra della Polizia di Stato è stato arrestato, ieri, mentre passeggiava in una strada di Santa Cruz, in Bolivia. Già ieri sera alle 22, ora italiana, il ricercato era stato imbarcato su un aereo con destinazione Italia, dove è arrivato oggi alle 11,30. Subito dopo le formalità di rito, Cesare Battisti è stato accompagnato in carcere.

Grazie all’impegno portato avanti senza sosta per mesi dalle direzioni centrali della Polizia criminale e della Polizia di prevenzione e dalla Digos di Milano, il latitante è stato, alla fine, individuato grazie al suo cellulare.

La caparbietà, la tenacia e l’impegno messi in campo dai poliziotti per cercarlo sono state mosse anche dal pensiero di rendere giustizia alle vittime del terrorista. Tra le persone uccise, tutti i poliziotti ricordano la guardia di pubblica sicurezza Andrea Campagna, assassinato a Milano, in un attentato nel 1979, a soli 24 anni.

Esponente dei P.a.c. (Proletari armati per il comunismo) Battisti, era evaso nel 1980 dal carcere di Frosinone rendendosi latitante. Condannato all’ergastolo per 4 omicidi si era rifugiato prima in Francia e poi in Brasile ottenendo asilo politico, da dove era fuggito  dopo l’ennesima richiesta di estradizione nel 2018, facendo perdere le sue tracce.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è andato in aeroporto: “E’ una giornata nel nome della giustizia, del buon senso. Ha smesso di andare in giro per il mondo sghignazzando qua e là” ha affermato.

“Battisti non arriva in Italia dal Brasile ma direttamente dalla Bolivia, e con questo rientro diretto viene meno l’accordo stipulato dal mio predecessore con il Brasile che prevedeva l’estradizione condizionata al fatto che non scontasse l’ergastolo ma trent’anni di carcere. Quindi riteniamo di poter affermare che verrà a scontare l’ergastolo, lo confermo” ha affermato invece il ministro della giustizia Alfonso Bonafede a Circo Massimo, su Radio Capital.