Codacons pubblica rapporti tra Ricciardi e case farmaceutiche


Dopo il servizio de Le Iene il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi finisce ancora una volta nel mirino del Codacons

Dopo il servizio de Le Iene il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi finisce ancora una volta nel mirino del Codacons

Dopo l’inchiesta della trasmissione Le Iene dedicata ai conflitti di interesse del presidente Iss, Walter Ricciardi, il Codacons presenta oggi una diffida urgente all’Anac e pubblica tutti i rapporti intercorsi tra Ricciardi e le aziende farmaceutiche produttrici di vaccini.

Nell’istanza presentata all’Autorità Anticorruzione, il Codacons, che già in passato aveva attaccato il presidente Iss, chiede all’Anac di pronunciarsi con urgenza sulla possibile incompatibilità di Walter Ricciardi tenendo conto dei rapporti intercorsi tra lo stesso e l’industria farmaceutica dei vaccini e delle prove depositate agli atti dall’associazione.

Tra le iniziative a cui il Prof. Ricciardi ha  preso parte a vario titolo mentre era a capo dell’ISS come Commissario straordinario e da cui emergono anche transazioni direttamente a favore del prof. Ricciardi da parte di note case farmaceutiche produttrici di vaccini, il Codacons elenca nell’esposto all’Anac:

“Per il Gruppo Pfizer in data 25.07.2017, è stato escusso il Dott. Marco Sugarelli, membro del CdA di tutte le società del Gruppo e della Fondazione Pfizer, il quale ha riferito che:

-“Per quanto concerne il prof. Ricciardi, nel 2013, era responsabile scientifico del corso ECM sull’HTA per la Società Prex S.p.a con audience personale Pfizer (corso di formazione interno) ed ha percepito un compenso di 4.000,00 Euro, corrisposto da Prex S.p.a.”.

-“Pfizer Italia s.r.l. ha partecipato ad un progetto con l’Università Cattolica  del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, con un contratto per lo svolgimento del Progetto Report Prevenzione Italia. Il contratto è stato stipulato nel giugno 2014 e  concluso nel febbraio 2015 per un totale di Euro 16.500,00 in favore dell’Università”.

 

Per la Crucell S.r.l. in data 24.102.2017, è stato escusso il Dott. Marco Martelli, membro del CdA della società, il quale ha riferito che:

– “Abbiamo stipulato un contratto con l’Università Cattolica del Sacro Cuore nel dicembre del 2014 per la sponsorizzazione del “Progetto Prevenzione Italia” con la Società Janssen – Cilag S.p.a., a cui la Crucell aveva affittato il Ramo di Azienda Vaccini. Affitto che si è chiuso il 1 gennaio 2015 e pertanto nel report della ricerca, che è stato pubblicato nel 2015, compare il marchio della Crucell”;

– “La Società Janssen – Cilag S.p.a ha contribuito con 10.000 euro”.

Per la GlaxoSmithKline S.p.a. in data 27.11.2017 è stato escusso il Dott. Luis Arosemena, Amministratore Delegato della società, il quale, ha riferito che:

-“abbiamo verificato nei sistemi informatici riscontrando una transazione indiretta. Per transazione indiretta intendo una sponsorizzazione fatta ad una azienda terza, che … ha scelto di invitare come relatore il dott. Ricciardi. Di fatto noi abbiamo pagato a quella azienda il costo totale dell’evento, ma dato che l’azienda che ha richiesto la sponsorizzazione ha dovuto specificarci le spese sostenute, tra le stesse vi è quella vitto, alloggio e viaggio per un importo di circa 400 Euro a favore del dott. Ricciardi. Di questa attività di sponsorizzazione abbiamo informato l’AIFA. Detta sponsorizzazione è avvenuta nel novembre 2015”.

Per la Sanofi Pasteur Msd S.p.a. in data 12.02.2018 è stata escussa la Dott.ssa Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato della MSD Italia S.r.l. ed ex Amministratore Delegato della joint venture Sanofi Pasteur Msd S.p.a., la quale ha confermato la sponsorizzazione, da parte della Sanofi Pasteur MSD, di un convegno organizzato dalla S.It.I. a Milano nell’ottobre del 2015, affermando che alla cena istituzionale tenutasi, nel corso del convegno appena citato presso il ristorante Eatitaly dell’expo di Milano, “tra i tantissimi ospiti, a mia memoria, c’era anche il Prof. Ricciardi”.  La dott.ssa Luppi, in data 27.02.2018, ha fatto pervenire poi una nota integrativa, da cui è emerso che:

-“con riferimento alla richiesta se la SPMSD S.p.A abbia sponsorizzato e in quale forma il Progetto Prevenzione Italia – I Report Vaccinale, confermo che la società SPMSD S.p.A. ha sponsorizzato tale progetto. In merito si allega alla presente, sub Allegato 1, e il relativo contratto a suo tempo stipulato”.  Dal contratto emerge che la SPMSD ha corrisposto alla Università Cattolica del scaro Cuore, a titolo di corrispettivo per la realizzazione del Progetto, la somma pari a 16.500,00 Euro + IVA (15.000,00 da contratto + 1.500,00 di integrazione).

Ed ancora. Il Dott. Fabrizio Greco, attuale Amministratore Delegato della AbbVie, escusso ad indagine difensive, in data 20.10.2017 ha confermato la partecipazione del prof. Ricciardi ad un progetto europeo, sponsorizzato dalla AbbVie, sulla sostenibilità dei sistemi sanitari in Europa, producendo il “Contratto di prestazione di servizi di consulenza scientifica” tra la casa farmaceutica AbbVie Srl e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con cui la AbbVie affida all’Università Cattolica del Sacro Cuore – Dipartimento di Sanità Pubblica – il ruolo di Rapporteur nell’ambito del proprio progetto internazionale dal titolo “Recipes for Sustainable Healthcare”, avente durata dal 1 marzo 2014 al 1 maggio 2015. Direttore scientifico del Progetto, il Prof. Walter Ricciardi. Per tale attività la AbbVie riconosce all’Università Cattolica Dipartimento di Sanità Pubblica la somma di Euro 58.250,00 + IVA”.

“Quanto poi alla difesa di Ricciardi da parte del dott. Roberto Burioni, questa appare insostenibile e comica, dal momento che lo stesso Burioni è stato oggetto di denunce per rapporti sospetti con le aziende produttrici di vaccini” aggiunge il Codacons.

“Le testate che dovessero in qualche modo seguire le false affermazioni del Ricciardi realizzerebbero anche una diffamazione ai danni della nostra associazione, che non è affatto abituata a diffondere notizie non vere, ragion per cui invitiamo tutti i direttori a prendere nota puntuale di queste nostre precisazioni” conclude il Codacons.