Sud Sudan: ondata di violenze contro donne e ragazze


UNICEF, UNFPA e Nazioni Unite lanciano l’allarme sull’escalation di stupri in Sud Sudan: nella prima metà del 2018, segnalati circa 2.300 casi di violenza di genere, la maggior parte contro donne e ragazze

UNICEF, UNFPA e Nazioni Unite lanciano l'allarme sull'escalation di stupri in Sud Sudan: nella prima metà del 2018, segnalati circa 2.300 casi di violenza di genere, la maggior parte contro donne e ragazze

“Negli ultimi 12 giorni, più di 150 donne e ragazze hanno ricevuto assistenza dopo aver subito violenza sessuale, compresi casi di stupro, vicino a Bentiu in Sud Sudan. Ci uniamo alla condanna del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Sud Sudan per questo attacco terribile”.

Ad affermarlo sono Mark Lowcock, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e Coordinatore degli aiuti d’emergenza, Henrietta Fore, Direttore generale UNICEF e Natalia Kanem, Direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.

Gli aggressori sono stati descritti come uomini armati, molti in uniforme. “Chiediamo alle autorità competenti di denunciare pubblicamente gli attacchi e assicurare che tutti i responsabili di questo crimine vengano processati. Tutte le parti in conflitto devono rispettare i loro obblighi secondo il diritto internazionale umanitario e porre fine agli attacchi contro i civili” si legge ancora nella nota.

“Questi attacchi – avvenuti durante la campagna internazionale di 16 Giorni di Attivismo contro la violenza di genere- ci ricordano che una tendenza generale alla violenza di genere, che comprende anche la violenza sessuale, è ancora in uso in Sud Sudan. Nella prima metà del 2018, ai servizi di assistenza sono stati segnalati circa 2.300 casi di violenza di genere, la maggior parte contro donne e ragazze. Più del 20% dei sopravvissuti che si sono fatti avanti erano minorenni. Il numero reale però è molto più alto, dato che la violenza di genere continua ad essere poco denunciata” affermano.

“Gli operatori umanitari stanno fornendo aiuti e servizi salvavita ai sopravvissuti alle violenze. Chiediamo alle autorità di garantire la protezione e la sicurezza dei civili e degli operatori umanitari, di garantire che non si verifichino altre terribili violazioni come questa e che l’assistenza raggiunga tutti coloro che ne hanno bisogno”.