Festa degli alberi: un patrimonio da preservare


Oggi alberi protagonisti per la Festa nazionale. Coldiretti: lo spazio per un rilancio della forestazione nazionale è enorme

giornata degli alberi si festeggia il 21 novembre 2017

A rovinare la festa degli alberi quest’anno è la strage di circa 14 milioni di piante causata del maltempo che rischia di compromettere l’equilibrio ecologico ed ambientale di vaste aree montane mettendo a rischio la stabilità idrogeologica.

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata degli alberi che si celebra il 21 novembre. Ad essere abbattuti sono stati soprattutto faggi ed abeti bianchi e rossi nei boschi dal Trentino all’Alto Adige, dal Veneto al Friuli dove nelle montagne la mancanza di copertura vegetale lascia il campo libero a frane e smottamenti in caso di forti piogge senza dimenticare gli effetti sulla grande varietà di vegetali e sulla popolazione di mammiferi, uccelli e rettili che popolano i boschi.

Al danno ambientale si aggiunge quello economico con importanti ripercussioni sull’intera filiera del legno e sul turismo con le attività legate alla raccolta dei frutti del bosco, in aree spesso a rischio spopolamento.

Una situazione drammatica sulla quale – sottolinea la Coldiretti – occorre subito intervenire risarcendo gli operatori colpiti e promuovendo attraverso opportuni incentivi il reimpiego degli alberi caduti o abbattuti.

In questa fase – precisa la Coldiretti – le proposte che incentivano la ripresa tanto delle attività forestali quanto di quelle che promuovono l’acquisto e l’utilizzazione del materiale caduto o abbattuto vadano senza dubbio sostenute. Nelle aree colpite si sta facendo largo l’idea di non piantare nuovi alberi su tutta la superficie a bosco distrutta ma gestire i territori con un vero e proprio piano regolatore verde che garantisca l’ambiente, valorizzi nuove attività agricole dove possibile e risponda alle esigenze di rifornimento della filiera sulla base delle quantità di legno che realmente sono necessarie, oltre a ripiantare varietà autoctone che meglio resistano alla violenza di eventi climatici sempre più estremi.

Ma occorre intervenire anche sulla prevenzione favorendo la gestione dei terreni cosiddetti silenti, per i quali è difficile risalire ai proprietari o farli impegnare in una corretta gestione dei suoli. In questi casi occorre dare l’opportunità ad altri proprietari e ad altri operatori di gestire questi terreni per garantire non solo lo svolgimento di funzioni produttive, ma soprattutto di quelle funzioni ambientali e di difesa idrogeologica.

Lo spazio per un rilancio della forestazione nazionale è enorme se si considera che l’Italia importa dall’estero più dell’80% del legno necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento per un importo di 4 miliardi nel 2017 ed un incremento del 5% nei primi sette mesi. L’industria italiana del legno è la prima in Europa, ma con legname che arriva da altri Paesi vicini come Austria, Francia, Svizzera e Germania a dimostrazione di un grande potenziale economico inutilizzato. Ci sono tutte le condizioni per trasformare una tragedia in grandi opportunità per la ripresa di un Paese che ha fatto della sostenibilità ambientale un valore aggiunto del Made in Italy.

I boschi italiani, se valorizzati attivamente con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare non solo il serbatoio naturale di assorbimento del carbonio, ma anche un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna.

Il ministro Costa: “Piantiamone uno insieme ai nostri figli”

“Secondo l’ultimo Inventario Nazionale delle foreste, in Italia ci sono ben 20 miliardi di alberi, ma ci dimentichiamo spesso della loro straordinaria importanza per farci respirare in città e, a livello globale, per combattere i cambiamenti climatici. Si dice che faccia più notizia un albero che cade rispetto a una foresta che cresce. In effetti si è parlato molto di alberi caduti per il maltempo, ora invece facciamola crescere questa foresta urbana: il 21 novembre piantiamo un albero insieme ai nostri figli, con i ragazzi delle scuole, avranno un amico di cui prendersi cura per tutta la vita” afferma il ministro Sergio Costa.

Il ministro dell’Ambiente sarà oggi a Torino, dove parteciperà insieme alla sindaca Chiara Appendino alla piantumazione degli alberi presso la scuola “Vittorio Veneto”, mentre il Sottosegretario Salvatore Micillo sarà a Ponticelli (Napoli) all’Istituto “Aldo Moro” e la Sottosegretaria Vanna Gava a Roma al Parlamentino del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Questi due ultimi eventi rientrano negli Stati Generali del Verde Pubblico promossi dal Comitato per lo sviluppo del Verde Pubblico istituito presso il Ministero dell’Ambiente con la Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, che ha l’obiettivo di promuovere una rinnovata cultura del verde e degli alberi nei contesti urbanizzati, dove vive e lavora la maggior parte degli italiani.

La legge, prima in Italia, pone la questione degli spazi verdi al centro delle politiche di sostenibilità locale, sottolineandone i molteplici benefici per l’ambiente e la società, presente e futura: mitigazione dell’isola di calore e dell’inquinamento atmosferico, ricreazione e rigenerazione psico-fisica, regimazione idraulica e qualità delle risorse idriche urbane, socialità ed integrazione, bellezza e paesaggio.

Il Wwf propone una nuova sfida educativa alle scuole

Oggi, in occasione della Festa Nazionale degli Alberi, il WWF, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, propone alle scuole italiane di ogni ordine e grado una nuova sfida educativa sulla natura in città (la forestazione urbana è infatti una delle strategie per rendere le nostre città più salubri, sostenibili e ricche di biodiversità).

Negli ultimi due anni il WWF ha proposto l’evento Urban Nature, per far scoprire e incrementare la Natura in città. Dallo scorso anno il pubblico dei giovani e delle scuole è stato al centro della nostra azione grazie alla prima edizione del Video Contest Nazionale Urban Nature – un impegno per la Natura delle nostre città, che ha coinvolto circa 10.000 studenti di scuole secondarie superiori, di cui 3.500 incontrati sul territorio.

Anche nella prossima edizione di Urban Nature il WWF potrà contare sulla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri che supporta l’iniziativa sulla natura in città sin della prima edizione. È stata infatti rinnovata la partnership per difendere la biodiversità, la “legalità ambientale”, la tutela del territorio e per promuovere iniziative di sensibilizzazione e di educazione ambientale che sono cruciali sia per il WWF che per l’Arma dei Carabinieri.

Dai tetti verdi agli edifici ‘amici’ di rondini e rondoni, dalla realizzazione di giardini mediterranei per gli insetti impollinatori al recupero di aree degradate limitrofe alla scuola, sono state molte le idee progettuali proposte dai ragazzi che, grazie al WWF, hanno potuto mettersi in contatto con le istituzioni locali e dare visibilità ai propri progetti. Le classi premiate stanno, proprio in questi giorni, acquistando e mettendo a dimora, numerose piante nei giardini delle proprie scuole.

Il nuovo contest “L’impegno delle Scuole per la Natura delle nostre Città” è cresciuto e si rivolge a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado.
Quest’anno alle classi viene chiesto di individuare un’azione per aumentare la biodiversità urbana: una riqualificazione degli spazi della scuola o di un’area esterna o altri tipi di intervento a livello urbano per aumentare la presenza di alberi in città.

L’aumento della natura in città e della relazione con essa è importante a tanti livelli. Da tempo la comunità dei pediatri sottolinea l’importanza del contatto con la natura per crescere in modo equilibrato. La vita sedentaria, l’inquinamento atmosferico, la mancanza di contatto con l’ambiente naturale stanno provocando nei minori l’aumento di patologie come obesità, rachitismo, asma e allergie.

L’importanza delle scuole in questo contesto è insostituibile. C’è tempo fino al 15 luglio 2019 per partecipare, previa iscrizione, inviando la Scheda Progetto e l’elaborato multimediale esplicativo (video, presentazione power point, blog, giornale di classe).
In seguito alla valutazione della giuria, per i ogni ordine scolastico verranno selezionati un primo e secondo per un totale di 6 premi utili alla realizzazione del progetto presentato per fare posto alla Natura in Città.

Tutte le scuole partecipanti e attivate saranno protagoniste di un evento itinerante promosso dal WWF, in cui le scuole nella propria città presenteranno i loro prodotti multimediali e progetti di recupero delle aree verdi agli amministratori, alle comunità locali e ai loro coetanei per contagiarli alla tutela della biodiversità urbana.