Vacanze: estate nera per i turisti italiani in viaggio


Codacons: centinaia di turisti italiani nell’estate 2018 hanno subìto disagi dai voli cancellati alle truffe per le strutture ricettive

Codacons: centinaia di turisti italiani nell'estate 2018 hanno subìto disagi dai voli cancellati alle truffe per le strutture ricettive

Le ferie stanno ormai finendo e come ogni anno il Codacons stila la classifica dei problemi maggiormente patiti dai turisti italiani in vacanza.
Quest’anno l’estate dei turisti italiani è stata senza dubbio tormentata dai problemi registrati nel settore aereo  spiega l’associazione – Il 35% delle segnalazioni ricevute dal Codacons e relative al settore vacanze riguarda infatti proprio il comparto dei trasporti, dove le lamentele risultano in forte crescita rispetto allo scorso anno.
Alla base dell’impennata nell’insoddisfazione degli utenti vi sono i disservizi causati dalle compagnie aeree low cost: i recenti scioperi del personale Ryanair hanno determinato cancellazioni di centinaia di voli da e per l’Italia, mentre altri vettori come Blue Panorama, Vueling e Volotea hanno inflitto enormi disagi ai passeggeri attraverso pesanti ritardi dei voli e problemi operativi di varia natura.
In crescita rispetto al passato anche le segnalazioni relative alle strutture ricettive (25% del totale), spesso inadeguate e carenti: ad incrementare le proteste degli italiani in tale settore è l’aumento di operatori abusivi o improvvisati che sia in Italia (specie in Puglia) che all’estero affittano ai turisti cantine, garage o altri locali non a norma e inidonei spacciandoli per abitazioni.
Il 20% dei vacanzieri segnala invece problemi con agenzie di viaggio e tour operator, mentre migliora rispetto agli anni passati la gestione dei bagagli, con una riduzione delle segnalazioni per smarrimento, consegna ritardata o danneggiamento che rappresentano il 9% delle proteste giunte al Codacons nel periodo luglio/agosto 2018.
Il Codacons ricorda infine a chi ha acquistato un pacchetto turistico come esercitare i propri diritti in caso di vacanza rovinata, e mette i propri uffici a disposizione dei turisti che intendano chiedere un risarcimento anche solo per ritardi dei voli superiori alle 3 ore:
– I consumatori devono richiedere, ai sensi del Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), il risarcimento dei danni subìti inviando all’organizzatore del viaggio una raccomandata a.r. entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Non c’è bisogno di quantificare subito il danno. In ogni caso l’invio della raccomandata o il reclamo in loco non sono obbligatori ai fini dell’ottenimento di un risarcimento del danno. Infatti, secondo una recente sentenza della Cassazione, sono previsioni a favore del consumatore, lontane dallo stabilire oneri e decadenze a carico dello stesso. Il reclamo in loco è volto a consentite di porre rimedio alle inadempienze; il reclamo con raccomandata è facoltativo: è volto alla denuncia degli inadempimenti al fine di favorire la soluzione della controversia in via stragiudiziale.
– Meglio se la raccomandata la fate scrivere direttamente dal Codacons, visto che spesso alle lettere del singolo consumatore i tour operator non rispondono o lo fanno con una lettera standard uguale per tutti in cui si respinge la richiesta di rimborso, in modo da scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa.
– Conservate tutta la documentazione del torto subito (molto utili le fotografie ed i filmini fatti, scontrini per spese varie).
– Non buttate il catalogo: vale per dimostrare le promesse non mantenute.
– Non rinunciate all’azione legale! E sempre possibile rivolgersi ad un giudice chiedendo il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale (il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia morale, il cosiddetto danno da vacanza-rovinata, sancito dallart. 47 del Codice del Turismo e correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e allirripetibilità delloccasione perduta.
– In caso di ritardi-cancellazioni-annullamenti dei voli aerei le persone coinvolte nel disservizio hanno diritto a quanto previsto dal Reg CE 261/2004, ossia al rimborso del prezzo del biglietto oltre alla compensazione pecuniaria da 250 a 600 euro a passeggero.
– Se non si ottiene soddisfazione o per consigli potete fissare un appuntamento con le nostre sedi legali, telefonando al call center 892 007.