Colline del Prosecco patrimonio umanità: UNESCO rinvia decisione


La 42ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco chiede all’Italia di completare il processo di attuazione delle specifiche misure di tutela per le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Il 42° Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco riunito in Bahrain ha deciso di rinviare la candidatura delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Il 42° Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco riunito in Bahrain ha deciso di rinviare la candidatura del sito “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.

La decisione del Comitato Unesco, nel riconoscere le potenzialità del sito e l’efficacia del sistema di protezione e gestione, messo in atto dalle autorità italiane, ne rinvia la trattazione affinché l’Italia possa rappresentare al meglio le caratteristiche di questo patrimonio e completare il processo di attuazione delle specifiche misure di tutela, già avviato con la candidatura.

Il lavoro fin qui svolto da parte di tutte le istituzioni coinvolte e il gruppo di esperti incaricati ha dato la possibilità all’Italia di illustrare le qualità sceniche di un paesaggio di valore, accrescendo di consapevolezza collettiva rispetto alle tradizioni culturali locali.

“Auspico che il tempo concesso all’Italia – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Alberto Bonisoli – consentirà ai promotori della candidatura Unesco di questo sito eccezionale, che esprime al meglio il paesaggio produttivo di un’eccellenza del made in Italy come il prosecco, di conseguire l’obiettivo”.

A inizio 2017 la candidatura delle colline del Prosecco aveva superato l’esame della Commissione Nazionale Italiana e ottenuto il via libera alla candidatura nazionale.

Per Coldiretti la candidatura delle Colline del Prosecco a sito dell’Unesco è sostenuta dalla popolarità conquistata a livello mondiale. “Il prosecco è il vino Made in Italy più esportato. Si tratta di un territorio di uno straordinario valore storico, culturale e paesaggistico. È stato in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale”.

La decisione del Comitato Unesco sulle colline venete è arrivata dopo l’inserimento di Ivrea città industriale del XX secolo tra i siti italiani patrimonio dell’umanità.