Riders, Codacons a Di Maio: “Non ceda ai ricatti”


Appello dell’associazione dei consumatori al Ministro: “Deve proseguire sulla strada annunciata per dare diritti ai riders e tutelarli”

Appello dell'associazione dei consumatori Codacons al Ministro Di Maio: "Deve proseguire sulla strada annunciata per dare diritti ai riders e tutelarli"

Il Codacons scende in campo a sostegno del Governo sulla vicenda dei riders. “Chiediamo al Ministro Di Maio di non cedere ai ricatti delle aziende del settore e di proseguire sulla strada annunciata per dare diritti ai lavoratori – spiega il presidente Carlo Rienzi –, Le minacce di Foodora sono inaccettabili: se l’azienda vuole abbandonare l’Italia la porta è aperta e nessuno la fermerà, ma la società non può imporre alle istituzioni le linee da seguire nella tutela dei tanti ragazzi che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per un lavoro poco remunerativo e senza alcuna garanzia”.

“Riteniamo scandalose le dichiarazioni di Foodora e abbiamo deciso di investire la Procura di Roma della questione, chiedendo di accertare se le affermazioni della società possano rappresentare una indebita forma di pressione ai danni del Governo” aggiunge.

L’associazione sta inoltre studiando una azione legale riservata ai riders, finalizzata a far ottenere loro i diritti economici che finora non sono stati riconosciuti dalle aziende del settore.

Moovenda incontra Di Maio

Sul caso riders ieri intanto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio ha incontrato i rappresentanti delle principali società di Food Delivery operanti in Italia.

Al centro del dibattito il cosiddetto ‘decreto dignità’ per la regolamentazione della posizione lavorativa dei tantissimi fattorini che ogni giorno consegnano cibo e non solo, sfrecciando per le vie delle principali città italiane.

“Abbiamo parlato con il Ministro Di Maio – esordisce Simone Ridolfi, CEO di Moovenda – spiegando quali sono le complessità del nostro settore, ed abbiamo deciso di portare avanti una tavola rotonda con il Governo per trovare una soluzione che sia equa per i lavoratori ma non penalizzante per le imprese. Siamo molto soddisfatti perché il Ministro ha capito che c’è bisogno di un confronto più approfondito e per questo ci ha chiesto di essere parte attiva di questo processo, considerando anche l’esempio virtuoso che Moovenda rappresenta in Italia in questo settore”.

Trapela dunque ottimismo dalle parole di Ridolfi: “Il Ministro Di Maio è rimasto positivamente colpito dal nostro modello – prosegue – soprattutto quando abbiamo parlato dei vantaggi che il nostro algoritmo di ottimizzazione logistica porta anche per i lavoratori. Di fatto siamo l’unico operatore che utilizza veri e propri contratti, con INPS ed INAIL versati, e che può permettersi di pagare i propri collaboratori non a cottimo ma con i turni di lavoro”.

Moovendaunica impresa Italiana presente oggi all’incontro con il Ministro, è nata nel 2015 ed opera a Roma, Viterbo, Napoli, Torino, Cagliari e Cosenza ma ha come obiettivo quello di raggiungere almeno dieci città servite entro il 2018.