Dal caldo fuori stagione ai nubifragi: clima impazzito in Italia


Grandine e nubifragi devastano i campi dopo il caldo record di Aprile. Disagi per il maltempo anche sulla linea ferroviaria Firenze-Roma per l’allagamento dei binari a Orte

Clima impazzito in Italia: grandine e nubifragi devastano i campi dopo il caldo record di Aprile. Disagi per il maltempo anche  sulla linea ferroviaria Firenze-Roma per l'allagamento dei binari a Orte

Italia devastata dalla grandine e dai nubifragi in questo maggio piovoso che hanno colpito a macchia di leopardo da Nord a sud, frutteti, ortaggi, pascoli, serre e campi di grano e mais.

È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti in relazione all’ultima ondata di maltempo che interessa la Penisola con tempeste di acqua e ghiaccio, dopo un mese di aprile in cui sono cadute il 55% di precipitazioni in meno e che si classifica come il più caldo dal 1800, con una temperatura superiore di addirittura 3,5 gradi la media del periodo di riferimento.

Dal nubifragio che ha spianato i campi di grano del Volterrano nell’Alta Valdera in Toscana al bombardamento dei chicchi di ghiaccio che hanno colpito vigneti e frutteti, distrutto fino al 90% del foraggio per gli animali con serre divelte tra le province di Lecco, Como e Varese in Lombardia. Tempeste di grandine si sono abbattute anche sull’alto Piemonte devastando serre e fiori sul lago Maggiore e in Puglia dove nel foggiano i tradizionali campi di cipolla sono stati sepolti da chicchi di ghiaccio grandi come noci.

In provincia di Benevento, in Campania, una bufera di grandine ha devastato il 30% delle colture da vigneti a uliveti, dai frutteti con mele e ciliegie pronte alla raccolta fino agli ortaggi, con punte del 100% nell’epicentro della tempesta. Grave il bilancio anche in Sardegna dove nubifragi ed esondazioni hanno travolto le recinzioni deli ovili, cancellato le strade che i pastori usano per raggiungere le greggi e trasportare il latte.

Il risultato è che il clima impazzito nel 2018 ha già provocato danni all’agricoltura per oltre 400 milioni di euro.

Binari allagati a Orte e traffico ferroviario in tilt sulla linea Roma-Firenze

I nubifragi pomeridiani ieri hanno causato anche forti rallentamenti alla circolazione ferroviaria nella stazione di Orte per l’allagamento dei binari. Ripercussioni anche per il traffico ferroviario fra Roma e Firenze, sia sulla linea convenzionale sia sulla Direttissima.

I treni regionali sono stati costretti a percorrere itinerari alternativi con un allungamento dei tempi di viaggio di circa un’ora. I treni Alta Velocità diretti a Nord hanno fatto registrare ritardi medi di 40 minuti mentre quelli verso Sud ritardi medi di 15 minuti per un contestuale guasto dovuto al maltempo nella stazione di Orvieto.

In particolare, il Regionale 2316 partito da Roma Termini e diretto a Firenze Santa Maria Novella non ha effettuato le fermate di Orte, Attigliano e Alviano. Una volta giunti a Orvieto, i viaggiatori hanno raggiunto le proprie destinazioni con altri treni o servizi sostitutivi con autobus.