Aggredirono professori scambiati per tifosi: arrestati ultras del Catania


Quattro professori di cui uno disabile derubati e picchiati con spranghe lungo la strada verso Matera: in manette 19 ultras del Catania tra i 20 e i 50 anni

Quattro professori di cui uno disabile derubati e picchiati con spranghe lungo la strada verso Matera perché scambiati per tifosi: in manette 19 ultras del Catania tra i 20 e i 50 anni

Gli uomini del commissariato di Lamezia Terme e quelli delle Digos di Catanzaro, Catania e Enna hanno arrestato oggi 19 persone, appartenenti a un gruppo di ultras del Catania che lo scorso 29 aprile, durante una trasferta a Matera per la partita di calcio, si sono resi responsabile di una serie di azioni violente nei confronti di quattro professori scambiati per tifosi rivali. Un ultimo indagato invece è ancora ricercato.

Le accuse, per gli ultras catanesi finiti in manette nell’operazione “Tifo selvaggio”, sono: danneggiamento aggravato, incendio, lesioni, violenza privata, tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di materiale esplodente.

Il gruppo di ultras, di età compresa tra i 20 e i 50 anni circa, in viaggio con dei pullman per raggiungere il luogo della partita e lungo la strada fino a Matera, prese di mira i componenti di un’auto che viaggiava nella stessa direzione “colpevoli” soltanto di indossare una maglietta con i colori della squadra di calcio del Siracusa.

I quattro occupanti della vettura, professori universitari di cui uno disabile, inseguiti e minacciati furono stati costretti a uscire dall’autostrada e cercare aiuto. I malcapitati, per mettersi in salvo, pensarono di raggiungere la stazione ferroviaria dove è presente il posto di Polizia.

Arrivati nei pressi, furono però fermati dal branco, costretti a scendere dall’auto, derubati e picchiati con spranghe. Per il professore disabile che non era riuscito a scendere dalla macchina si era temuto il peggio perché, durante l’aggressione, l’auto aveva preso fuoco per il lancio di un fumogeno.

Solo il tempestivo intervento di un poliziotto della Polizia ferroviaria, che a sua volta aveva rischiato di essere investito volontariamente dall’autista del pulmino durante la fuga,riuscì a mettere fine alla guerriglia.

Nel corso dell’operazione di oggi agli indagati saranno notificati anche i provvedimenti Daspo emessi dal Questore di Catanzaro.