Tumori oro faringei, è allarme: +250% di nuovi casi in 10 anni


La prevenzione inizia con la vaccinazione HPV di tutti gli adolescenti. Il prof. Giuseppe Spriano, presidente ECHNO 2018: “Sono i tumori della testa-collo in maggiore crescita”

I tumori della testa-collo sono tutte quelle forme di cancro che si sviluppano sopra le clavicole e sotto i tessuti cerebrali. E sono in forte aumento sia in Italia che nel resto d’Europa

I tumori della testa-collo sono tutte quelle forme di cancro che si sviluppano sopra le clavicole e sotto i tessuti cerebrali. E sono in forte aumento sia in Italia che nel resto d’Europa. Solo nel nostro Paese lo scorso anno hanno fatto registrare 9.400 nuovi casi. In particolare impressiona l’incremento dei carcinomi oro faringei, quelli che si originano nella parte posteriore della gola e coinvolgono le tonsille o la base della lingua. L’aumento è stato del 250% negli ultimi dieci anni per un totale di 1.900 persone colpite nel 2017.

I motivi di questo boom vanno ricercati, oltre che negli stili di vita errati, anche nelle infezioni da HPV ai quali sono attribuibili il 50% dei casi in Europa. Per questo è fondamentale che tutti gli adolescenti del Vecchio Continente, sia maschi che femmine, si sottopongano alla vaccinazione contro il Papilloma virus.

Se effettuata in entrambi i generi questa profilassi medica può ridurre drasticamente i contagi e quindi anche il rischio oncologico. È questo l’appello lanciato dagli specialisti in occasione dell’apertura dell’ottavo Congresso Europeo delle Società di Oncologia Cervico-Facciale (ECHNO 2018). L’evento internazionale si svolge dall’11 al 14 aprile a Roma. Vede la partecipazione di oltre 1.000 medici dal Vecchio Continente e anche provenienti da Iran, paesi Arabi e Nordafricani, India, Pakistan, Filippine, Singapore, USA e Australia.

“Quelli della testa collo rappresentano ormai il 20% di tutti i tumori maschili – afferma il prof. Giuseppe Spriano, Presidente del Congresso ECHNO 2018 e primario di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Oncologica Cervico Facciale dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma -. Sono un insieme di malattie molto varie perché possono nascere dai diversi tessuti e organi di questo distretto. Quindi si tratta di tumori della pelle, naso, orecchio, tiroide, ghiandole salivari, collo, cavo orale, faringe e laringe”.

“A causa di questa complessità la cura e l’assistenza ai pazienti richiede per forza il coinvolgimento di molte figure professionali fin dalla diagnosi: patologi, radiologi, medici nucleari, radioterapisti, oncologi medici e chirurghi otorinolaringoiatri. Il congresso di Roma è un’ottima occasione per riunire i vari professionisti e discutere soprattutto delle principali innovazioni terapeutiche. In campo chirurgico oggi grazie alla robotica possiamo eseguire interventi sempre meno “invasivi” e più rispettosi della integrità estetica e funzionale di questa delicata zona del corpo” aggiunge.

All’ECHNO 2018 di Roma molte sessioni sono interamente dedicate ai trattamenti medici a disposizione di specialisti e pazienti. “L’immunoterapia sta dimostrando di essere davvero efficace anche per i tumori della testa collo – prosegue il prof. Spriano -. Consiste nella somministrazione di farmaci in grado di consentire al nostro sistema immunitario di riconoscere le cellule tumorali e attaccarle, sbloccando l’attività di recettori che erano stati inibiti dal cancro”. “Nella diagnostica invece la prossima frontiera da esplorare è rappresentata dal ruolo della cosiddetta biopsia liquida. Questo innovativo test permette di rintracciare dei marcatori come i microRna, piccolissime molecole, la cui assenza o ricomparsa può indicare la assenza o la recidiva della malattia” spiega.

Nelle settimane scorse l’assemblea generale tenutasi a New York della Federazione di tutte le Società di Oncologia Cervico-Facciale del Pianeta ha nominato Giuseppe Spriano Presidente del Congresso Mondiale che si terrà nel 2022. “Sono onorato di aver ricevuto un così importante incarico – sottolinea Spriano -. È una nuova dimostrazione del livello di assoluta eccellenza e prestigio che l’oncologia italiana e europea gode in tutto il Pianeta”.

“Tuttavia – prosegue – molta strada resta ancora da percorre soprattutto per quanto riguarda la prevenzione primaria che è fondamentale per vincere la battaglia contro il cancro. I tumori della testa collo nel 75% dei casi sono, infatti, riconducibili all’abuso di alcol e al consumo di tabacco. Preoccupa in particolare il fumo che attualmente interessa il 26% dei cittadini europei. Il 59% di loro ha cercato di smettere tuttavia solo uno su cinque è riuscito effettivamente a perdere per sempre il vizio”.

“Si stima che in Europa le sigarette provochino ogni anno costi diretti e indiretti per oltre 500 miliardi di euro. Riuscire a diminuire il numero di tabagisti ridurrebbe quindi anche le spese per i vari sistemi sanitari nazionali. Il consumo di alcol nel Vecchio Continente è invece diminuito negli ultimi 25 anni tuttavia, nello stesso periodo, i decessi attribuibili all’abuso sono aumentati del 4%. Tra questi ci sono anche le neoplasie del distretto cervico-facciale che nella comune percezione dei molti cittadini non sono riconducibili alle bevande alcoliche. Dobbiamo contrastare questi comportamenti pericolosi alla radice, intensificando le campagne informative rivolte ai giovanissimi”conclude.