Alpinismo candidato a diventare Patrimonio Culturale UNESCO


Presentata la candidatura multinazionale di Italia, Francia e Svizzera alla lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO

Alpinismo prossimo a diventare Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. È stata ufficialmente presentata al Segretariato UNESCO di Parigi la candidatura multinazionale promossa da Francia, Italia e Svizzera

Alpinismo prossimo a diventare Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. È stata ufficialmente presentata al Segretariato UNESCO di Parigi la candidatura multinazionale dell’ Alpinismo, promossa da Francia, Italia e Svizzera, per la sua iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale.

A livello nazionale, la candidatura è stata coordinata dall’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del MIBACT che ha seguito il processo istruttorio tecnico di negoziazione e di relazioni internazionali ed accompagnato la comunità proponente lungo tutto il percorso, la cui valutazione finale è attesa nel 2019.

La delegazione dell’Ufficio UNESCO del MIBACT ha presenziato, il 26 marzo scorso a Parigi, alla firma del dossier da parte delle Rappresentanze Permanenti presso l’UNESCO dei tre paesi coinvolti.

La promozione della candidatura multinazionale dell’ Alpinismo ha rappresentato per il MIBACT la volontà di perseguire politiche culturali di accrescimento della cooperazione internazionale e di dialogo interculturale.

La pratica dell’ Alpinismo, rappresentato dalle comunità del Clup Alpino Italiano (CAI) e il Collegio Nazionale delle Guide Alpine (CNAGAI), è espressione di saperi e tecniche, valori di solidarietà e aiuto reciproco e di competenze specifiche. La sua visibilità in quanto patrimonio culturale immateriale contribuisce ad approfondire e diffondere la conoscenza ambientale e degli ecosistemi, anche nel rispetto delle specificità culturali locali dei territori, coniugando l’importanza di salvaguardare in maniera integrata e sostenibile aspetti del patrimonio naturale con quelli tradizionalmente trasmessi dalle comunità.

Pochi giorni fa un’altra pratica molto diffusa in Italia, la Transumanza, è stata candidata a Patrimonio Culturale Immateriale.