Influenza, casi in diminuzione dopo il picco


Questa settimana quasi 800mila persone a letto: la dieta e i rimedi naturali anti influenza

Per la prima volta dall’inizio della stagione virale l’influenza arretra. Diminuisce infatti il numero di casi di influenza dopo aver raggiunto il picco

Per la prima volta dall’inizio della stagione virale l’influenza arretra. Diminuisce infatti il numero di casi di influenza dopo aver raggiunto il picco epidemico nella seconda settimana del 2018 con un livello di incidenza pari a 14,5 casi per mille assistiti.

Come si legge nell’ultimo Rapporto Influnet, il livello di incidenza in Italia nella terza settimana del 2018 si mantiene ancora ad un livello di “Alta intensità” ed è pari a 13,1 casi per mille assistiti.

La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui il livello dell’incidenza è pari a circa 40,3 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 21,9. In queste fasce di età si osserva ancora un brusco aumento del numero di casi rispetto alla precedente settimana dovuto alla riapertura delle scuole dopo le festività natalizie. In diminuzione, invece, il numero di casi nei giovani adulti in cui l’incidenza è pari a 11,1 e negli anziani con 5,8 casi per mille assistiti.

Il numero di casi di influenza stimati in questa settimana è pari a circa 794.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 4.728.000 casi di influenza dall’inizio della sorveglianza epidemiologica.

In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne nella Provincia Autonoma di Bolzano.

“A vincere la lotta contro il virus di influenza – spiega la Coldiretti – non sono stati solo famaci e vaccini, ma anche le scelte a tavola visto che 6 italiani su 10, secondo la rilevazione online su www.coldiretti.it, cercano di combatterlo seguendo una dieta adeguata e mangiando gli alimenti giusti per rafforzare l’organismo e prevenire i malanni”.

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e frutta, aiuta a rafforzare, con l’apporto di vitamine, le difese immunitarie. Oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l’influenza non devono mancare latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l’aglio, che contiene una sostanza, l’allicina, particolarmente attiva nella prevenzione.

Quando il termometro inizia a scendere arriva anche il “permesso” ad aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità personali. Fondamentale è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo.

Nella dieta anti influenza non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali.

Per la frutta di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va anche ricordato che in un soggetto normale l’assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.

I rimedi della nonna anti influenza

Non mancano poi i rimedi specifici che ci arrivano dalla tradizione saggezza popolare contadina. Se contro mal di gola si consiglia di fare gargarismi con succo di due limoni diluiti in mezzo bicchiere d’acqua e sale, in caso di gola infiammata è bene fare degli sciacqui con un infuso di acqua bollente e foglie di basilico fresco, oppure con 6 cucchiai di aceto di mele aggiunto a mezzo bicchiere di acqua. Per la raucedine il toccasana è un centrifugato di carote fresche e un cucchiaino di miele da bere durante la giornata.

La tosse può essere sedata bevendo il succo di un limone con un cucchiaio di miele, mentre sembra addirittura che tagliare delle fette di patata e metterle sulla fronte fermate con un foulard possa aiutare contro il mal di testa. Contro il raffreddore tagliare un limone in due, versarne un po’ di succo nel palmo della mano e aspirarne il succo.

E se si aggiungono problemi bronchiali i nonni contadini preparavano un decotto con 2 o 3 cucchiai di semi di lino, acqua e mezzo bicchiere di vino rosso fatti bollire per 2 o 3 minuti. Il tutto va versato su una salvietta di cotone o di lino da piegare e mettere sul petto, lasciandolo fino a quando diventerà freddo. E per la convalescenza, nessun dubbio, mangiare pomodori crudi molto maturi o berne il succo aiuta a tornare presto in forma.