Corea del Nord lancia missile intercontinentale: paura in Giappone


Nuova provocazione del regime di Kim Jong-un dopo le sanzioni ONU

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Il missile ha raggiunto un’altezza di circa 770 km e ha volato per almeno 3700 km (foto Twitter)

TOKYO – La risposta della Corea del Nord alle nuove sanzioni decise all’unanimità dall’ONU non si è fatta attendere. Pyongyang, dopo aver minacciato Tokyo (“Lo ridurremo in cenere con le armi nucleari”) ha lanciato oggi un altro missile intercontinentale che ha sorvolato il Giappone ed è caduto in mare.

Un replay di quanto già avvenuto lo scorso 29 Agosto quando un missile partito dalla Corea del Nord si è inabissato nel Pacifico, al largo di Hokkaido. Anche in questo caso il lancio è avvenuto dalla capitale Pyongyang e come riporta la BBC nella sua edizione online è il quarto a sorvolare il territorio giapponese dal 1998.

Secondo le forze armate di Seul il missile ha raggiunto un’altezza di circa 770 km e ha volato per almeno 3700 km prima di cadere in mare.

Appena tre giorni fa il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva approvato nuove sanzioni contro la Corea del Nord in risposta al sesto test nucleare condotto da Pyongyang. Il provvedimento prevede una ulteriore stretta sulle esportazioni di petrolio e gas naturale e lo stop alle esportazioni tessili, che sono la seconda principale voce dell’export nordcoreano per un controvalore stimato in circa 700 milioni di dollari all’anno.

Sale dunque la tensione in Asia dopo l’ennesima provocazione da parte del regime di Kim Jong-un che ancora una volta dalle parole – o meglio dalle minacce – è passato ai fatti.

Nell’ultimo mese le prove di forza nei confronti dei Paesi vicini e della comunità internazionale da parte della Corea del Nord si sono fatte via via sempre più numerose. Dall’annunciato e mai avvenuto lancio di missili contro l’isola americana di Guam al test nucleare, con una bomba a idrogeno ben più potente di quella sganciata dagli americani sul Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Giappone, attrraverso il premier Shinzo Abe, ha affermato che “non tollererà più queste pericolose provocazioni”. “Se la Corea del Nord continuerà su questa strada, non avrà un futuro” ha aggiunto Abe.

Una dura condanna è arrivata anche dal Segretario di stato americano, Rex Tillerson, così come dal Presidente sudcoreano Moon Jae-in. Seul ha risposto con un lancio di due missili balistici simulando un attacco a Pyongyang e Moon Jae-in ha convocato il Consiglio di sicurezza interno spiegando che “il dialogo con la Corea del Nord è impossibile in una situazione del genere”.

Nel pomeriggio intanto, su richiesta di Tokyo e Washington, si terrà una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.