Forte terremoto nell’Egeo: due morti sull’isola greca di Kos


Centinaia di feriti per il crollo di diversi edifici anche nella città turca di Bodrum

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L’epicentro della forte scossa

ATENE – Notte di paura sull’isola greca di Kos dove due persone sono morte e almeno 120 sono rimaste ferite a causa di un forte terremoto nel Mar Egeo. Diversi feriti, almeno una settantina, si contano anche nella città turca di Bodrum.

L’epicentro della scossa, di magnitudo 6.7 gradi della scala Richter, è stato individuato nelle acque a Nord-Est di Kos. Il Servizio Geologico americano ha individuato l’ipocentro del sisma a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata registrata anche dalla Sala Sismica dell’INGV.

La terra ha tremato poco dopo le 22:30 ora locale (00:30 ora italiana) cogliendo di sorpresa centinaia di turisti e di residenti che in quel momento affollavano i locali e le strade delle due località più colpite.

A dare la notizia delle due vittime è stato il sindaco di Kos, Giorgos Kyritsis, che ha riferito anche di danni a diversi edifici nella città vecchia.

In particolare, secondo il primo cittadino, le strutture più lesionate sono quelle realizzate prima dell’introduzione da parte del governo greco delle norme antisismiche per la costruzione di edifici. “Nel resto di Kos non sono segnalati problemi” ha aggiunto.

Il sindaco Kyritsis ha poi spiegato che le due vittime del terremoto sono due turisti, un turco e uno svedese: sono rimasti uccisi dal crollo del tetto del bar nel quale si trovavano.

La Farnesina e l’ambasciata d’Italia ad Atene si sono immediatamente attivate per i connazionali che si trovano nell’area.

Secondo il governatore dell’isola greca, Giorgos Halkidios, molte persone sono rimaste ferite dal crollo degli edifici e alcune sarebbero state portate in ospedale in gravi condizioni.

Intanto il Codacons ricorda che i cittadini che, a seguito del terremoto registrato sull’isola di Kos e a Bodrum, intendano disdire un viaggio precedentemente acquistato la cui destinazione si trovi nelle aree colpite dal sisma, hanno diritto al rimborso integrale di quanto pagato, senza alcuna penale.

“Dopo il sisma e le continue scosse di assestamento che si stanno verificando nella zona tra Kos e la Turchia, gli utenti che avevano acquistato pacchetti vacanza in quell’area possono legittimamente rinunciare al viaggio o, in alternativa, ottenere dalle agenzie e dai tour operator soluzioni alternative senza alcuna penale a loro carico” spiega il presidente Carlo Rienzi.

“Questo perché la comprensibile paura di nuove scosse e di possibili ripercussioni sul piano della salute e dell’incolumità fisica, vanifica lo “scopo di piacere” del viaggio stesso, rendendo nullo il contratto, come stabilito dalla Corte di Cassazione per una questione analoga” aggiunge.

“Pertanto chi non intenda più recarsi nelle aree della Grecia e della Turchia coinvolte dal sisma può ottenere il rimborso integrale di quanto pagato senza alcuna penale, o concordare con l’agenzia di viaggio una meta alternativa. In caso di problemi, il Codacons offre assistenza legale per far valere i diritti dei viaggiatori in tale delicata situazione” conclude Rienzi.