Schiaffi ai bambini: maestra romana agli arresti domiciliari


La 54enne nei guai anche per presunte violenze su un alunno disabile

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Il Codacons chiede che fine ha fatto il Ddl per l’installazione di telecamere nelle scuole e nei centri per anziani

ROMA – Si trova agli arresti domiciliari una maestra di una scuola Elementare della Capitale, che secondo le accuse a lei mosse avrebbe picchiato e maltrattato alcuni dei suoi piccoli alunni. A far scattare le manette ai polsi alla 54enne, su disposizione del Gip del Tribunale di Roma, sono stati i poliziotti del commissariato Appio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la maestra lo scorso Marzo avrebbe colpito un alunno di 6 anni con una ginocchiata alla schiena e poi lo avrebbe schiaffeggiato. Un altro insegnante, accortosi della violenza, ha denunciato la 54enne. Da quel momento sono partite le indagini, che anche attraverso il racconto di ex studenti e genitori hanno permesso agli agenti di scoprire altri abusi.

La donna, infatti, si sarebbe resa responsabile anche di violenze fisiche e psicologiche, senza risparmiare una bambina disabile, alla quale avrebbe infilato la testa nel cestino dei rifiuti.

Sulla vicenda della maestra di Roma, l’ennesimo caso che si registra nel nostro Paese, è intervenuto anche il Codacons. “Ancora una volta i bambini sono vittime di maltrattamenti da parte degli insegnanti” commenta il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi.

“Questo dimostra come sia necessario installare telecamere di videosorveglianza in tutti gli asili e scuole elementari d’Italia, per controllare l’operato del personale scolastico ed evitare abusi e violenze che possono avere conseguenze anche gravi” aggiunge.

“In tal senso chiediamo al Parlamento che fine abbia fatto il Ddl sull’installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili e nelle strutture socio assistenziali per anziani, approvato lo scorso Ottobre alla Camera, di cui al momento non si sa più nulla, se non che giace al Senato nonostante l’evidente urgenza di provvedimenti in materia” conclude Rienzi.