Sgarbi: “Rampe per disabili sono brutte e costose”. Iacopo Melio risponde: “Sono libertà”


Il critico ha rilasciato un’intervista dicendo che “rovinano una scalinata del ‘600”

ROMA – Dopo l’attacco di Vittorio Sgarbi nei confronti delle rampe per disabili, ritenute «brutte e costose», arriva puntuale la risposta di Iacopo Melio, attivista e giornalista che da anni si batte per i diritti dei disabili soprattutto in rete con la Onlus #vorreiprendereiltreno della quale è presidente.

Iacopo Melio #vorreiprendereiltreno
Iacopo Melio #vorreiprendereiltreno

«È più costosa e più brutta una rampa per disabili davanti a una scalinata del ’600 che non mettere personale addetto con funzioni di soccorso per i disabili. Basterebbero pochi giovani per far salire un disabile, senza il ricorso a orribili rampe».

Questa la dichiarazione dello storico dell’arte apparsa in un articolo de “La Nazione” di Massa Carrara il 19 Aprile.
Melio ha così risposto postando un video sulla sua pagina Facebook pubblica insieme alla sorellina di 10 anni, diventato già virale in mezza giornata con 100.000 visualizzazioni: https://www.facebook.com/iacopomeliopage/videos/1665700706792097

«Dobbiamo combattere ogni giorno per essere il più autonomi possibile, e poi Sgarbi vuole renderci dipendenti e schiavi degli altri?» – dice Melio nel video, con il sorriso – «Esistono opere che sono un capolavoro di architettura moderna realizzate per abbattere le barriere architettoniche in contesti storici. Questo è il vero progresso, non qualcosa di brutto e costoso ma che rende liberi».

E questa mattina scrive in un nuovo post: «Caro Vittorio, pensiamo a tutti gli abusi edilizi nelle aree verdi, ai paesaggi da preservare e riqualificare, alle infrastrutture abbandonate, ai veri sprechi di dubbio gusto… Non a degli accorgimenti che darebbero valore sociale, civile e sì, anche artistico. Viva la bellezza, quella che abbraccia e che di certo non divide».

Da parte di Melio c’è l’invito a un confronto con lo stesso Sgarbi, affinché si possa veicolare un messaggio corretto di inclusione e rispetto, nella difesa dei diritti di tutti.

Il fondatore di #vorreiprendereiltreno non smetterà mai di ricordare che la vera disabilità è di chi le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e sociali, anziché abbatterle, le rende insormontabili. Per sostenere le sue battaglie, ha lanciato una campagna di crowdfunding su Worth Wearing dove ogni azione è diventata una T-shirt da indossare.