Importazioni mais OGM, Strasburgo chiede di bloccare le nuove autorizzazioni


Gli eurodeputati approvano una risoluzione contro EFSA e Commissione Ue

mais OGM organismi geneticamente modificati
I mais OGM autorizzati per la prima volta sono il Bt11 e il TC1507

STRASBURGO – No alle nuove autorizzazioni per l’importazione di mais OGM. È quanto chiede il Parlamento europeo in una risoluzione approvata oggi.

Gli eurodeputati si sono opposti alla possibilità che la Commissione autorizzi l’importazione di cibo e sementi derivanti o contenenti alcuni tipi di mais geneticamente modificato (GM), resistente agli erbicidi e ai parassiti.

Nella risoluzione gli eurodeputati hanno evidenziato la mancanza di dati relativi alle varie sottocombinazioni delle varietà di mais (per ciascuna delle quali è stata richiesta l’autorizzazione) e ribadito la richiesta del Parlamento per una riforma della procedura Ue di autorizzazione per gli OGM. Secondo la procedura attuale infatti, l’obiezione del Parlamento non è vincolante per la Commissione.

Gli eurodeputati sottolineano inoltre che nel periodo di consultazione di tre mesi gli Stati membri hanno presentato centinaia di osservazioni che fanno riferimento, tra l’altro, alla mancanza d’informazioni e di dati, studi mal eseguiti o mancanti.

Nonostante ciò, lo scorso 26 Agosto l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha espresso parere favorevole alle domande di autorizzazione.

Nel documento si specifica inoltre che il parere di minoranza dell’EFSA su tale procedura riconosce che non sono stati presentati dati specifici sulle 20 sottocombinazioni per le quali sono state presentate domande di autorizzazione.

Si sottolinea anche che la Commissione europea tuttora autorizza gli OGM nell’Ue senza il sostegno dei comitati degli Stati membri. Ciò sarebbe dovuto essere un’eccezione alla procedura, ma è di fatto divenuta la norma.

Il progetto di decisione di esecuzione della Commissione europea autorizzerebbe il mais geneticamente modificato Bt11 × 59122 × MIR604 × 1507 × GA21 e tutte le 20 sottocombinazioni.

Il Parlamento europeo si è opposto nell’ottobre 2015 a una normativa europea che avrebbe permesso a ogni Stato membro di limitare o vietare, sul proprio territorio, la vendita e l’uso di alimenti OGM approvati a livello UE.

Gli eurodeputati erano infatti preoccupati che una normativa di questo tipo si sarebbe rivelata impraticabile o che avrebbe portato alla reintroduzione dei controlli alle frontiere tra i Paesi pro e anti OGM. Il Parlamento europeo ha cosi invitato la Commissione a presentare una nuova proposta.