Migranti minorenni più protetti e tutelati con il via libera alla “Legge Zampa”


Unicef soddisfatta per l’approvazione definitiva del ddl sulle “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”

migranti unione europea
Raddoppiati rispetto al 2015 i minori non accompagnati sbarcati in Italia (foto Unicef)

ROMA – La “Legge Zampa” recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” ha ottenuto oggi il via libera definitivo della Camera. L’Unicef ha accolto con soddisfazione la conclusione dell’iter parlamentare della proposta di legge C 1658-B.

“Si tratta di un importante passo avanti per i bambini migranti e rifugiati che sono fuggiti da situazioni invivibili e arrivati in Italia pieni di speranza per un futuro” ha dichiarato il Presidente dell’Unicef Italia, Giacomo Guerrera.

L’anno scorso 25.850 bambini e adolescenti non accompagnati e separati sono arrivati nel nostro Paese (più del doppio rispetto ai 12.360 del 2015) e rappresentano il 91% di tutti i 28.200 migranti minorenni che hanno raggiunto l’Italia.

Il disegno di legge (conosciuto anche come “Legge Zampa”,dal nome della prima firmataria del provvedimento, la senatrice Sen. Sandra Zampa, ndr) introduce una serie di modifiche alla normativa vigente in materia di minori stranieri non accompagnati con l’intento di definire un sistema nazionale organico di protezione e accoglienza dei MSNA, che rafforzi gli strumenti di tutela già garantiti dall’ordinamento e al contempo assicuri omogeneità nell’applicazione delle disposizioni in tutto il territorio nazionale.

Unicef Italia ha seguito fin dall’inizio l’iter parlamentare del provvedimento e ha contribuito al suo miglioramento insieme alle altre associazioni che in Italia si occupano della condizione di questa categoria particolarmente vulnerabile di minorenni.

Tra le misure previste:

  • I minorenni stranieri non accompagnati e/o separati non sono soggetti a respingimento alla frontiera, senza alcuna eccezione.
  • Si riduce ridotto il termine massimo di trattenimento dei minori nelle strutture di prima accoglienza (da 60 a 30 giorni).
  • Le procedure per l’accertamento dell’età vengono migliorate e uniformate.
  • Viene stabilito un sistema organico di accoglienza dei minorenni stranieri non accompagnati, che soddisfi gli standard minimi delle strutture residenziali per minorenni.
  • Viene esteso l’utilizzo di mediatori culturali qualificati col compito di comunicare e tradurre i bisogni dei migranti minorenni.
  • Promossa la figura dell’affido familiare, così come la nomina puntuale di tutori volontari.
  • Rafforzati alcuni dei diritti riconosciuti ai bambini non accompagnati, come quello all’assistenza sanitaria, all’istruzione, alla piena attuazione delle garanzie processuali.
  • Nasce un Sistema informativo nazionale dei minori non accompagnati presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.