Codacons denuncia i tassisti alla Finanza: “Controlli a tappeto anti evasione”


L’associazione dei consumatori: “Oggi gli utenti paghino le corse in taxi solo ed esclusivamente con carte di credito e bancomat”

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L’ultimo sciopero dei tassisti è durato sei giorni

ROMA – Si fa sempre più incandescente il clima sulla vertenza Taxi. L’incontro al Ministero dei Trasporti non è bastato a scongiurare lo sciopero di oggi ma non è finita qui.

Ieri sera la trasmissione di Italia 1 ‘Le Iene’ ha mandato in onda un discusso servizio sulla protesta dei tassisti. Come si legge anche sul post de ‘Le Iene’ la categoria viene definita come “un mondo fatto di evasione, lobbying e illeciti”.

Sulla pagina Facebook del programma decine di tassisti hanno attaccato Marco Maisano, l’autore del servizio, ma oggi a rincarare la dose arriva anche un’iniziativa del Codacons.

L’associazione dei consumatori, già molto critica con i tassisti in occasione dei sei giorni di sciopero dello scorso Febbraio, ha presentato un esposto al Comando Generale della Guardia di Finanza, chiedendo di eseguire controlli a tappeto sui taxi in tutte le regioni italiane.

“Diverse inchieste giornalistiche stanno portando in questi giorni alla luce il grave fenomeno dell’evasione fiscale nel comparto taxi” spiega l’associazione .

“Sembrerebbe infatti pratica assai diffusa dichiarare incassi inferiori rispetto alle entrate reali, grazie al mancato rilascio delle ricevute fiscali e a limiti nell’utilizzo del bancomat per i pagamenti delle corse a parte dei clienti. Alcuni sindacati dei tassisti, inoltre, suggerirebbero ai propri iscritti le cifre ‘credibili’ da dichiarare al fisco a fine anno, in modo da rientrare negli studi di settore” prosegue l’associazione dei consumatori.

“Da tempo riceviamo le proteste degli utenti che denunciano l’impossibilità di pagare il servizio taxi con carte di credito o bancomat – prosegue il Codacons -. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci oggi alla Guardia di Finanza, chiedendo controlli a tappeto sui taxi in tutte le regioni, sul fronte dell’evasione fiscale, degli incassi dell’utilizzo del Pos sulle vetture”.

Ma non è tutto perché il Codacons invita oggi tutti gli utenti a pagare le corse in taxi solo ed esclusivamente con carte di credito e bancomat, rifiutando l’utilizzo dei contanti. “Perché è diritto del consumatore scegliere il metodo di pagamento senza alcun costo aggiuntivo, e perché solo così sarà possibile combattere l’evasione” conclude l’associazione.