I più sani al mondo sono gli italiani: tutto merito della dieta mediterranea

Coldiretti: “Non è solo alimentazione ma un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni”

dieta mediterranea
Il 17 Novembre 2010 la dieta mediterranea è diventata patrimonio immateriale dell’umanità

ROMA – La popolazione più sana al mondo è quella italiana secondo la classifica ‘Bloomberg Global Health Index’ che prende in esame 163 Paesi. Il nostro è al vertice quanto a salute e un contributo fondamentale alla conquista del primato mondiale è quello della dieta mediterranea. Come sottolinea la Coldiretti, la svolta salutista degli italiani a tavola ha premiato i prodotti base della dieta mediterranea, dal +5% del pesce fresco al +2% per la frutta.

Fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, ha consentito agli italiani di conquistare valori record nella longevità con 80,3 anni per gli uomini e 85,2 anni per le donne.

In termini assoluti nel 2016 l’acquisto di frutta e verdura degli italiani è stato pari a 8,27 milioni di tonnellate per una spesa totale di oltre 13,7 miliari di euro. Sul podio della frutta più richiesta salgono nell’ordine le mele che hanno totalizzato 825 mila tonnellate di consumo (+2% sull’anno precedente) e le arance con poco più di 550 mila tonnellate (circa il +2% sullo scorso anno). I dati sono quelli dell’Osservatorio Macfrut che evidenzia come l’ortaggio più acquistato siano le patate che chiudono il 2016 con un +3% sul 2015.

“Si assiste alla presenza di un numero crescente di consumatori che è attento alla propria alimentazione, premiando i principi della dieta mediterranea. Il suo ruolo importante per la salute è stato riconosciuto anche con l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco avvenuta il 17 novembre 2010” aggiunge la Coldiretti.

L’apprezzamento mondiale per la dieta mediterranea si deve agli studi dello scienziato americano Ancel Key che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli, in provincia di Salerno.

Per Coldiretti “la dieta mediterranea riconosciuta dall’Unesco non è solo alimentazione ma un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola. E promuove anche l’interazione sociale, dal momento che i pasti collettivi rappresentano il caposaldo di consuetudini sociali e occasioni di festa”.