Connessione 5G, via alla sperimentazione in cinque città italiane

Bando del Mise per lo sviluppo della connessione mobile ultra veloce a Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera

reti mobile 5G
La sperimentazione del 5G durerà fino al 2020

ROMA – Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera: cinque città per il 5G. Sono le realtà italiane che sperimenteranno la connessione ultra veloce per dotare il Paese di una tecnologia per reti mobili di quinta generazione.

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, è stato pubblicato l’avviso pubblico per i progetti di sperimentazione del 5G, che non è solo un’evoluzione del 4G, ma anche una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo.

Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. È una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocità che il tempo di latenza. Inoltre, ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il nostro sistema produttivo.

Nel suo Action Plan per il 5G la Commissione europea ha invitato gli stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione.

“Vogliamo essere nel gruppo di testa. L’Italia accetta la sfida europea ed anzi rilancia. In queste 5 città italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti” ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli.

Il bando per il 5G

Il testo prediposto dal Ministero dello Sviluppo non ha solo lo scopo di sperimentare la rete 5G da un punto di vista infrastrutturale. Alle imprese viene richiesto infatti di presentare progetti che saranno valutati sia rispetto alla parte infrastrutturale che a quella dei servizi che saranno sperimentati.

Il bando non è quindi rivolto solo agli operatori TLC ma anche ad altri soggetti di livello nazionale ed internazionale che vogliono sperimentare servizi con la tecnologia 5G, ad università, enti e centri di ricerca ed è incentivato il coinvolgimento di Pmi locali, startup ed enti pubblici.

“Vogliamo che i territori individuati diventino luoghi per la sperimentazione dei servizi innovativi. L’infrastruttura è la condizione abilitante, ma la vera sfida è quella di candidare l’Italia ad essere punto di riferimento per la creazione di prodotti e servizi che sfruttino la tecnologia 5G” ha proseguito Giacomelli.

I lotti di gara per i quali presentare progetti sono tre: il primo riguarda il territorio della città metropolitana di Milano, il secondo comprenderà la città di Prato e L’Aquila, il terzo Bari e Matera.

Le domande potranno essere presentate entro il 15 Maggio; entro il 14 luglio saranno selezionati i progetti che partiranno per la fine dell’anno. La sperimentazione durerà fino al 2020.

Le città sono state selezionate sulla base di criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connettività ultraveloce, alla disponibilità di frequenze nella banda 3,7-3,8, all’appartenenza ai corridoi europei.

In aggiunta alle tre realtà selezionate con questi criteri sono state individuate anche L’Aquila e Matera. La prima in quanto nella fase di ricostruzione post-terremoto, la seconda città in quanto Capitale europea della cultura 2019 su cui stanno insistendo molti progetti che guardano al digitale.