Strage di via Fani, 39 anni fa il sequestro Moro e il massacro della scorta

Il 16 Marzo 1978 un commando delle Brigate Rosse rapì il Presidente della Dc e uccise cinque agenti

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Una foto aerea scattata dopo la stage di via Fani (foto Polizia di Stato)

ROMA – Oggi ricorre il 39° anniversario della strage di via Fani a Roma, dove il 16 marzo 1978 persero la vita 3 poliziotti e 2 carabinieri uccisi da un commando delle Brigate Rosse che sequestrò l’allora presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro.

Il commando delle BR entrò in azione nel giorno della presentazione del quarto Governo Andreotti mentre Moro, dalla sua casa nel quartiere Trionfale a Roma, stava raggiungendo Montecitorio.

All’incrocio tra via Fani e via Stresa i brigatisti in pochi istanti ammazzarono i cinque uomini della scorta e sequestrarono Moro, che poi sarebbe stato ucciso dopo 55 giorni di prigionia.

Persero la vita sotto i colpi delle Brigate Rosse i tre poliziotti Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi e i due Carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci.

Stamani il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha partecipato alla commemorazione in ricordo del rapimento di Moro e dell’uccisione degli uomini della scorta.

Assieme a Gabrielli presenti diverse figure politiche e istituzionali tra cui il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro dell’Interno Marco Minniti, il prefetto di Roma Paola Basilone, il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette e il questore di Roma Guido Marino.

In via Fani, sul luogo dell’eccidio sono state deposte diverse corone d’alloro ed è stato osservato un momento di raccoglimento.