Scontri alla Sapienza, Fedeli: “Con la violenza non si difende il diritto allo studio”

La ministra dell’Istruzione interviene dopo i disordini ed esprime solidarietà agli agenti feriti

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Tensione e scontri alla Sapienza di Roma

ROMA – Tafferugli tra studenti e polizia oggi all’Università Sapienza di Roma dove era in programma un convegno con la presenza della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e dell’ex ministra Mariastella Gelmini.

Un gruppo di studenti ha provato ad entrare nella facoltà di Lettere della Sapienza, dove era in corso l’evento, ed è entrato in contatto con le forze dell’ordine. Gli studenti hanno poi lanciato uova, fumogeni e altri oggetti. Una quarantina sono già stati identificati anche grazie ai filmati della Polizia scientifica e, come riporta l’agenzia Dire, saranno denunciati all’Autorità giudiziaria.

Sui tafferugli alla Sapienza è intervenuta in serata anche la ministra Fedeli. “Sono sempre disponibile al confronto, come ho dimostrato anche oggi chiedendo al gruppo di ricercatrici e ricercatori, studentesse e studenti presenti al convegno organizzato dall’associazione ‘Treellle’ di intervenire per spiegare i motivi della loro contestazione. Ma aggiungo che non è mai con la violenza o con i tentativi di sopraffazione che si difende il diritto allo studio o che si possono presentare proposte per cambiare l’Università” ha spiegato.

“L’ho già detto il giorno in cui ho presentato alle Camere le linee programmatiche del Ministero che ho l’onore di rappresentare, lo ripeto oggi: parlare con tutti coloro che vivono e rappresentano il mondo della scuola, dell’università e della ricerca è e sarà il cuore del mio metodo di lavoro” ha aggiunto.

“Ascolterò, dialogherò, cercherò soluzioni il più possibile condivise per provare a risolvere con gradualità le condizioni vissute come ingiustizia da parte di tante e tanti che ritengono di non vedere rispettati i propri diritti e per completare, senza tradirne l’impianto, le riforme avviate, lavorando per attuare e, se necessario, migliorare” ha sottolineato la ministra.

“Ma, sottolineo ancora oggi, il dialogo richiede rispetto reciproco, non è possibile nessuna apertura di fronte a chi ricorre alla violenza o alle intimidazioni” ha concluso. La ministra inoltre, saputo che alcuni agenti sono rimasti feriti nel corso dei tafferugli alla Sapienza, ha espresso “solidarietà” alle forze dell’ordine.