Malattia di Fabry: arriva in Italia migalastat, il primo chaperone farmacologico orale

Una parte dei pazienti potranno dire addio alle sedute di infusione in ospedale

In Italia ci sono circa 600 persone colpite dalla malattia di Fabry

ROMA – Amicus Therapeutics (Nasdaq: FOLD) ha ottenuto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (N.56), l’autorizzazione alla commercializzazione di Migalastat (Galafold) in Italia, la prima terapia orale per la malattia di Fabry, una patologia genetica rara, che colpisce in maniera grave soprattutto i maschi e che, se non trattata, compromette la funzionalità di vari organi, tra i quali cuore e reni.

Migalastat è classificato in UE come ‘farmaco orfano’ ed è la prima terapia commercializzata da Amicus Therapeutics in Italia. Per la malattia di Fabry è il primo farmaco ad uso orale. Fino a oggi a disposizione dei pazienti c’era solo la terapia enzimatica sostitutiva (ERT), che necessita di infusioni da effettuare ogni due settimane. Migalastat richiede invece l’assunzione di una capsula a giorni alterni. La malattia di Fabry è una rara patologia dovuta a mutazioni del gene alfa-galattosidasi A, responsabile della produzione di un enzima che metabolizza gli sfingolipidi: la carenza di tale enzima provoca l’accumulo di una sostanza grassa chiamata globotriaosilceramide (GL-3) in varie cellule del corpo, tra cui quelle cardiache e renali. Migalastat si lega presso il sito attivo dell’alfa galattosidasi A, stabilizzando l’enzima nativo e consentendone il trasporto all’interno dei lisosomi dove potrà scomporre il GL-3.
La nuova terapia era stata approvata nell’Unione Europea il 26 maggio 2016 e indicata come trattamento a lungo termine negli adulti e adolescenti maggiori di 16 anni con una diagnosi accertata di malattia di Fabry e caratterizzati da una mutazione suscettibile (dette mutazioni ‘amenable’) sulla base degli studi di fase III FACETS e ATTRACT che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dell’indice di massa ventricolare sinistra (LVMi), e una stabilizzazione della funzionalità renale.

“Amicus Therapeutics ha sviluppato un farmaco in grado di migliorare la cura delle persone affette da Malattia di Fabry che abbiano mutazioni “suscettibili”. Sono orgoglioso di rappresentare questa azienda e contribuire a questo miglioramento” dichiara Marco Totis, General Manager di Amicus Therapeutics, Italia.

“Al momento questo farmaco è approvato in monoterapia, per i pazienti con più di 16 anni – spiega il prof. Raffaele Manna, Primario dell’Unità Operativa di Medicina Interna, Complesso Integrato Columbus e Responsabile del centro di ricerca delle febbri periodiche e malattie rare della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il cui centro è stato coinvolto nello studio di Fase III FACETS. Potremo quindi usare migalastat per quei pazienti adulti precedentemente trattati o pazienti di nuova diagnosi, per cui migalastat costituisce una valida alternativa solo se portatori di una mutazione ‘amenable’, cioè trattabile. La lista di queste mutazioni è stata definita in base a studi cellulari specifici: nel nostro centro abbiamo un registro che ci permetterà, per ciascun paziente, di determinare in pochi minuti se si rientra o meno in questo gruppo di mutazioni.”

“Dai dati disponibili nello studio FACETS – spiega la dottoressa Elena Verrecchia, (Unità operativa di medicina interna. Centro di ricerca febbri periodiche e malattie rare della Fondazione Policlinico Gemelli) – si è verificato che la terapia dopo 24 mesi è stata efficace nel rallentare il declino della funzionalità renale, che c’è stata una diminuzione dell’ipertrofia miocardica, soprattutto nei pazienti che presentavano una maggior compromissione all’inizio dello studio di ipertrofia cardiaca e che c’è stata una riduzione dei disturbi gastrointestinali”.
“In qualità di sito attivo per lo studio ATTRACT, siamo particolarmente lieti di sapere che Galafold sarà disponibile per i pazienti con malattia di Fabry in Italia”, ha dichiarato il Dr. Iacopo Olivotto, responsabile dell’Unità Cardiomiopatie dell’Ospedale Careggi di Firenze, Centro di riferimento per la malattia di Fabry. “Quando per una malattia rara ci sono più trattamenti disponibili sul mercato, ciò comporta automaticamente un aumento nell’attenzione data alla malattia e nella sua consapevolezza. La malattia di Fabry è un esempio virtuoso di come trattamenti mirati, sulla base di solide motivazioni, possano migliorare gli esiti del trattamento per i pazienti”.

“Ogni volta che una nuova opportunità di trattamento viene aggiunta a quelle disponibili, è un giorno di festa per i pazienti”, ha detto Stefania Tobaldini, Presidente dell’Associazione Italiana Anderson Fabry Onlus (AIAF). “Oggi la nostra associazione di pazienti è particolarmente grata alla ricerca scientifica, perché per la prima volta è disponibile una nuova opportunità terapeutica a somministrazione orale. A partire da domani, gli specialisti che ci seguono nei nostri complessi percorsi di diagnosi e trattamento avranno un nuovo compito: informarci e accompagnarci nella scoperta di Galafold come nuova opzione di trattamento in Italia per i pazienti con malattia di Fabry che hanno una mutazione suscettibile”.

Come agisce il migalastat

Migalastat (nome commerciale Galafold) è una terapia chaperonica farmacologica first-in-class sviluppata dalla società biotecnologica Amicus Therapeutics. Il farmaco agisce unicamente su specifiche mutazioni di GLA definite “suscettibili”, stabilizzando l’enzima mutato, rendedolo capace di raggiungere i lisosomi, dove può esercitare la sua azione di catabolismo di sfingolipidi, evitandone il dannoso accumulo nei vari tessuti.

Le mutazioni suscettibili al farmaco

Un test in vitro (Galafold Amenability Assay) validato secondo metodica GLP (Good Laboratory Practice) è stato utilizzato per testare più di 800 mutazioni note nel gene GLA, permettendone la classificazione in “suscettibili” o “non suscettibili” al trattamento con migalastat. L’attuale indicazione UE comprende 313 mutazioni GLA, che rappresentano fra il 35% e il 50% della popolazione Fabry attualmente diagnosticata. Gli operatori sanitari europei possono fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto oppure accedere al sito www.galafoldamenabilitytable.com per identificare rapidamente e con precisione quali mutazioni sono classificate come suscettibili o meno al farmaco. Amicus prevede di presentare degli aggiornamenti alla lista, qualora ulteriori mutazioni GLA saranno identificate e testate.

 

A proposito della malattia di Fabry

La malattia di Fabry è una malattia ereditaria da accumulo lisosomiale causata dalla carenza di un enzima chiamato alfa-galattosidasi A (alfa-Gal A), che è il risultato di mutazioni nel gene GLA. La funzione biologica primaria di alfa-Gal A è quella di degradare specifici lipidi nei lisosomi, tra cui la globotriaosilceramide (GL-3, nota anche come Gb3). Livelli ridotti o assenti nell’attività di alfa-Gal A portano all’accumulo di GL-3 nei tessuti colpiti, compresi il sistema nervoso centrale, il cuore, i reni e la pelle. I sintomi possono iniziare in età precoce ed essere gravi e diversi da paziente a paziente: dolore, insufficienza renale, disturbi cardiaci e ictus. La malattia è progressiva e può portare a danni d’organo indipendentemente dal momento di insorgenza dei sintomi, con riduzione dell’aspettativa di vita rispetto alla popolazione generale.

Importanti informazioni sulla sicurezza

Il trattamento con GALAFOLD deve essere iniziato e supervisionato da specialisti esperti nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Fabry. GALAFOLD non è raccomandato per l’uso in pazienti con una mutazione non suscettibile.

• GALAFOLD non è indicato per l’uso concomitante con la terapia di sostituzione enzimatica.
• GALAFOLD non è raccomandato per l’uso in pazienti con malattia di Fabry affetti da insufficienza renale grave (<30 mL/min/1,73 m2). La sicurezza e l’efficacia di GALAFOLD nei bambini di 0-15 anni di età non sono ancora state stabilite.
• Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza epatica o nella popolazione anziana.
• Esiste un’esperienza molto limitata con l’uso di questo farmaco nelle donne in gravidanza. Se sei incinta, pensi di essere in stato di gravidanza o stai pianificando di avere un bambino, non assumere il farmaco prima di esserti consultata con il medico, il farmacista o un infermiere.
• Durante il trattamento con GALAFOLD, deve essere utilizzato un efficace metodo di contraccezione. Non è noto se GALAFOLD sia escreto nel latte umano.
• Le controindicazioni a GALAFOLD includono ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nelle informazioni sulla prescrizione.
• Si consiglia di monitorare periodicamente la funzionalità renale, i parametri ecocardiografici e i marcatori biochimici (ogni 6 mesi) in pazienti che iniziano ad assumere GALAFOLD o passano a GALAFOLD.
• Sovradosaggio: è raccomandata un’assistenza medica generica in caso di sovradosaggio con GALAFOLD.
• La reazione avversa più comune riportata è stata il mal di testa, che è stato segnalato da circa il 10% dei pazienti che hanno ricevuto GALAFOLD. Per un elenco completo delle reazioni avverse, si prega di consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.
• Chiamate il vostro medico per un consiglio circa gli effetti collaterali.