Oggi è la Giornata internazionale per le donne scienziate

La ricorrenza istituita dall’Onu ha l’obiettivo di abbattere stereotipi di genere e costruire una società di pari opportunità

La Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza è stata istituita dall’Onu nel 2015

ROMA – Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza. La ricorrenza è stata promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2015.

L’obiettivo è quello di abbattere stereotipi di genere e costruire una società di pari opportunità, prerequisito fondamentale per un futuro di crescita sostenibile.

Dal Miur arriva dunque l’augurio a tutte le donne impegnate nella ricerca e nell’ambito delle scienze. È un augurio «a sognare senza limitazioni, anche controcorrente» quello rivolto dalla ministra Valeria Fedeli alle studentesse e alle ricercatrici italiane.

«Troppo spesso le nostre ragazze sono condizionate inconsapevolmente da pregiudizi e stereotipi secolari che le vogliono non inclini per natura allo studio del sapere scientifico. “Non è roba per te”, “non sono cose da femmine” sono espressioni che abbiamo sentito rivolgere a noi stesse più volte nella vita. Non è così» aggiunge la ministra.

«Non c’è niente che una studentessa o uno studente italiano non possano ottenere studiando e impegnandosi in uno sforzo di conoscenza. Il nostro obiettivo, che trova stimolo nell’articolo 3 della nostra Costituzione, è quello di creare una scuola, un’università, un mondo della ricerca di pari opportunità» prosegue Fedeli.

Per la ministra è necessario «abbattere stereotipi culturali e fornire a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi uguali strumenti di crescita in linea con le loro ambizioni e con il loro desiderio di futuro».

Per questo il Miur, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, sta realizzando una serie di iniziative per avvicinare le donne alle cosiddette discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

In particolare, a partire dalla data simbolica dell’8 marzo, prenderà il via la seconda edizione del “Mese delle Stem”.

Sperimentata già un anno fa ha l’obiettivo di stimolare le scuole a promuovere, con il supporto di università, enti esterni, associazioni, imprese, attività didattiche legate alle discipline scientifiche. I progetti potranno riguardare anche la formazione degli insegnanti.

Nei prossimi giorni il Ministero, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, metterà a disposizione sul sito www.noisiamopari.it, con richiamo sul sito istituzionale www.istruzione.it, una piattaforma su cui potranno essere caricate le proposte di progetto e attività.

«Il nostro è il Paese di Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate della storia. Ed è pieno di studiose e ricercatrici che, vincendo le resistenze culturali con la propria determinazione e la propria passione, svolgono la loro attività qui in Italia e all’estero. Di recente, grazie al piano straordinario di assunzione di ricercatori, numerosi enti di ricerca hanno potuto avvalersi delle capacità di donne che hanno fatto della scienza il proprio percorso di vita e professionale» spiega Fedeli.

«Continuiamo a lavorare in questa direzione, perché una società che cammina verso il futuro su una sola gamba è una società a mobilità ridotta. Non possiamo permetterci di disperdere un patrimonio prezioso di intelligenze», conclude la Ministra.