Donazioni e trapianti di organi da record nel 2016

I dati diffusi dal Ministero della Salute: si riducono anche le liste d’attesa

Donazioni e trapianti di organi in crescita nel 2016

ROMA – Nel 2016 le donazioni e i trapianti di organi in Italia fanno registrare numeri record rispetto al passato. Nel corso dei dodici mesi appena passati, i donatori nel nostro Paese sono stati 1596 contro i 1489 dell’anno precedente.

L’incremento, sottolinea il dicastero, è dovuto sia alla crescita dell’attività sull’intero territorio nazionale sia alla progressiva diffusione della donazione a cuore fermo.

Il trend positivo è confermato anche dall’aumento dei donatori utilizzati, che superano per la prima volta i 1.300 (contro i 1.165 del 2015).

Le opposizioni alla donazione si attestano stabili intorno al 30%. La riduzione di questo dato è la sfida principale per la Rete Nazionale Trapianti nel 2017.

Nel 2016 cresce anche del 13% il numero dei pazienti trapiantati rispetto all’anno precedente. Il dato complessivo registra, infatti, 3.736 trapianti da donatore cadavere e vivente. Erano 3.327 nel 2015.

Cresce anche l’attività trapiantologica per tutti gli organi. Sono 2.086 per il rene (1.882 nel 2015), 1.235 per il fegato (1.094 nel 2015), 267 per il cuore (contro 246 del 2015), 154 per il polmone (112 nell’anno precedente) e 69 per il pancreas (contro i 50 del 2015).

Liste d’attesa per i trapianti stabili

Sul fronte delle liste d’attesa per i trapianti il Ministero della Salute parla di dati stabili nel 2016, con alcune positive novità. Per la prima volta la lista del rene e quella del polmone sono in diminuzione rispetto all’anno precedente.

In particolare la riduzione della lista del rene è pari a 300 pazienti. Al 31 dicembre 2016, i pazienti in lista di attesa sono stati 8.856.

La maggior parte è in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene (6.598). Sono invece 1.041 i pazienti iscritti in lista per il fegato, 742 per il cuore e 346 per il polmone.

Nel 2016 sono state realizzate due catene di trapianti di rene da vivente in modalità cross-over innescate da una donazione samaritana. L’ultima catena si è sviluppata tra dicembre 2016 e gennaio 2017. Grazie al terzo donatore samaritano nel nostro Paese, sono state coinvolte 5 coppie donatore/ricevente incompatibili tra loro.

I centri trapianto che hanno sviluppato questa catena di solidarietà sono stati 4 (Vicenza- Ospedale San Bartolo, Palermo- Ospedale Civico, Pisa- Ospedale di Cisanello e Parma- Ospedale Riuniti). Importantissima la collaborazione con gli operatori della Polizia di Stato, che ha assicurato il rapido trasporto degli organi.

Cresce anche l’attività di donazione e trapianto di cellule staminali emopoietiche. Nel 2016, gli iscritti al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) sono stati 498.000 contro i 469.000 del 2015.

I trapianti da donatore volontario adulto sono stati 742 (contro i 704 del 2015) mentre quelli da donatore familiare semi-compatibile (trapianto aploidentico) sono stati 360 (erano 338 nel 2015).

Consenso a donazione organi nella carta d’identità per 380mila italiani

I cittadini che hanno deciso di registrare al proprio comune il consenso alla donazione di organi e tessuti in occasione del rinnovo della carta d’identità sono oltre 380.000.

Le Amministrazioni comunali che hanno attivato questa procedura sono 1.350. In media, ogni giorno, si contano mille dichiarazioni di volontà rilasciate all’ufficio anagrafe.

Al riguardo, per sensibilizzare l’opinione pubblica, nel 2017 proseguirà la campagna “Diamo il meglio di noi”. Si tratta di un’iniziativa dedicata alle grandi organizzazioni pubbliche e private per diffondere tra i propri dipendenti la cultura del dono e aumentare il numero delle dichiarazioni di volontà.