Saldi invernali al via, il Codacons: «Saranno un flop»


L’associazione dei consumatori stima un calo delle vendite: «Meglio abolirli del tutto»

Il 5 Gennaio 2017 via ai saldi invernali in tutte le regioni italiane

ROMA – Dopo Sicilia, Basilicata e Valle D’Aosta domani i saldi invernali partono in tutte le altre regioni italiane. Alla vigilia della partenza degli sconti di stagione le previsioni del Codacons non sono però delle migliori.

L’associazione dei consumatori stima infatti vendite al ribasso con un giro d’affari in calo del 5%. L’appuntamento, atteso dai commercianti per incrementare le vendite, a picco nei piccoli negozi, rischia dunque di trasfomarsi in un flop.

Per il Codacons infatti gli sconti di fine stagione hanno oramai da tempo perso appeal tra i consumatori. «E non solo per gli effetti della crisi economica che negli anni ha impoverito le famiglie» spiega l’associazione.

«L’eccessiva vicinanza al periodo natalizio ma soprattutto l’avvento del commercio online e le numerose promozioni speciali che i negozi realizzano tutto l’anno, li hanno resi obsoleti e superati» aggiunge il Codacons.

«Tutti questi fattori permettono infatti alle famiglie di acquistare a prezzi scontati anche al di fuori del periodo ufficiale di saldi» prosegue l’associazione.

La conferma arriva dalle cifre sull’andamento delle vendite di fine stagione, che non lasciano spazio a interpretazioni.

Se nel 2007 il giro d’affari dei saldi invernali ha toccato i 6,5 miliardi di euro, nel 2017 non supererà 4,2 miliardi. La riduzione è consistente, pari al 35,3% in 10 anni e con una perdita secca in termini monetari di 2,3 miliardi di euro.

«I saldi servono oramai a poco o nulla, perché nel tempo è cambiata la società e le abitudini dei consumatori hanno subito sensibili modifiche» afferma il presidente, Carlo Rienzi.

«Per questo chiediamo di abolirli definitivamente, considerato che anche per quelli in partenza domani si prevede una contrazione delle vendite attorno al -5%. Il budget delle famiglie si fermerà invece a quota 175 euro» conclude.