Yahoo ammette nuovo attacco hacker a un miliardo di account

Il furto di dati sensibili risale al 2013 ma è stato svelato solo oggi

Hackerati un miliardo di account di Yahoo

ROMA – Da Yahoo arriva un’altra ammissione di furto di dati degli account che sta facendo preoccupare e non poco i suoi milioni di utenti.

Il gruppo californiano ha rivelato oggi che nel 2013, a seguito di un attacco hacker, sono stati rubati i dati di oltre un miliardo di account personali.

I dati in questione sono nomi, indirizzi email, numeri di telefono, date di nascita, ma anche le domande e le risposte di sicurezza usate dagli utenti e le password.

Si tratta della seconda ammissione da parte di Yahoo dopo quella dello scorso settembre nella quale l’entità del cyber-attacco era stata stimata in almeno 500 milioni di account hackerati.

Il colosso del web, in quell’occasione, aveva accusato del furto un’entità “sostenuta da uno Stato” e le ipotesi sul tavolo erano quelle dell’azione di hacker russi o cinesi.

Come nel caso del miliardo di account che hanno subìto il furto di dati emerso oggi, anche il precedente cyber-attacco era avvenuto molto tempo prima dell’ammissione di Yahoo.

La violazione risaliva al 2014 e in molti avevano ritenuto che il “silenzio” del colosso web sulla vicenda derivasse dalla volontà di risolvere il problema in modo discreto, senza essere costretto a denunciare l’evidente falla nella sicurezza.

Quel che è certo è che già ad agosto un famoso hacker di nome “Peace” aveva messo in vendita nel “deep web” 200 milioni di credenziali di account Yahoo per l’equivalente di 1800 dollari in bitcoin.

I nuovi guai sul fronte della sicurezza potrebbero avere ora ripercussioni anche sull’operazione di acquisizione di Yahoo da parte di Verizon. L’accordo per l’acquisto, già chiuso a 4,8 miliardi di dollari, potrebbe essere ritoccato al ribasso con una probabile richiesta di sconto del colosso americano delle telecomunicazioni.