UNICEF, David Beckham difende i bambini dalle violenze


Ogni cinque minuti, in qualche parte nel mondo, un minore muore a causa di maltrattamenti

ROMA – L’UNICEF ha lanciato un nuovo e forte filmato realizzato con David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, per ricordare quanto gli abusi fisici e psicologici possano segnare le vite dei bambini per sempre. Nel filmato di 60 secondi dell’UNICEF, sul corpo di David Beckham si animano dei tatuaggi raffiguranti scene di violenza contro i bambini. Mentre i veri tatuaggi di Beckham rappresentano il ricordo di momenti felici o importanti, milioni di bambini portano invece sul loro corpo segni che non hanno affatto scelto di avere: cicatrici di violenze e abusi. Le animazioni nel filmato rappresentano tutte le più comuni forme di violenza, che ragazze e ragazzi subiscono in luoghi in cui dovrebbero invece essere al sicuro – le loro case, le scuole, internet e le loro comunità.

David Beckham, Goodwill Ambassador UNICEF
David Beckham, Goodwill Ambassador UNICEF

Beckham ha dichiarato: “Quando ho lanciato 7, il mio Fondo in favore dell’UNICEF, mi sono impegnato a fare tutto il possibile per rendere il mondo un posto più sicuro per i bambini e per denunciare problematiche che stanno avendo un impatto devastante sulle loro vite. La violenza è una di queste. Ogni cinque minuti, in qualche parte nel mondo, un bambino muore a causa di violenza. Altri milioni rischiano di subire abusi fisici, psicologici e sessuali, che potrebbero distruggere per sempre la loro infanzia.

Alcuni dati sulla violenza contro i bambini:

· Circa 1 ragazza su 10 sotto i 20 anni, o 120 milioni di ragazze nel mondo, hanno subito violenze sessuali

· Ogni anno, nel mondo, circa un miliardo di bambini – complessivamente 6 su 10 – fra 2 e 14 anni subisce regolarmente punizioni corporali da parte di coloro che se ne prendono cura

· Un terzo degli studenti fra 13 e 15 anni nel mondo subisce regolarmente atti di bullismo.

L’anno scorso sono stato in Cambogia con l’UNICEF: lì ho incontrato e ascoltato bambini, che mi hanno raccontato le terribili violenze che hanno subito. Sono rimasto scioccato da quello che ho sentito, ho visto con i miei occhi come la violenza possa lasciare profonde ferite. Nessun bambino dovrebbe soffrire tanto. Ancora oggi, in ogni angolo del mondo, i bambini subiscono simili violenze nelle loro case, nelle loro scuole, nelle loro strade. Spero che questo nuovo progetto possa richiamare l’attenzione nei confronti di un problema tanto urgente e stimolare azioni concrete. La violenza contro i bambini è sbagliata, e dobbiamo sconfiggerla insieme” ha detto David Beckham, Goodwill Ambassador dell’UNICEF.

Tramite U-Report, uno strumento di messaggistica che permette ai ragazzi di denunciare problematiche che colpiscono le loro vite, David Beckham ha invitato i giovani a rispondere a domande sulla violenza contro i bambini.

Sono stati in più di 190.000 gli “U-Reporters”, che hanno risposto da 22 paesi diversi. Di questi, due terzi hanno dichiarato di aver subito personalmente abusi fisici o verbali o di conoscere una persona che ha vissuto un’esperienza di questo tipo. Quando è stato chiesto ai ragazzi chi, secondo loro, compia violenze più spesso, un terzo dei partecipanti ha risposto “polizia o altre forze dell’ordine”, il 29% ha risposto “coetanei”, il 28% “genitori o chi si prende cura di un bambino”, il 9% “insegnanti”.

Circa 80.000 U-Reporters hanno dato suggerimenti su cosa potrebbe essere fatto per combattere la violenza nelle loro comunità. Un U-Reporter di 24 anni delle Filippine ha dichiarato: “lascerò che la mia voce venga ascoltata e spiegherò a tutte le persone attorno a me cosa sta succedendo. Se non potrò farlo da solo, chiederò ad altri di aiutarmi.”

Le tragiche conseguenze della violenza colpiscono ogni aspetto della vita di un bambino e potrebbero essere trasmesse di generazione in generazione. La violenza contro i bambini ha un costo importante, per tutte le società in ogni regione del mondo.

“La violenza e gli abusi mettono a dura prova le vite e il futuro dei bambini, danneggiando i loro corpi, indebolendo il loro benessere psicologico e interferendo persino con il sano sviluppo del loro cervello”, ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’UNICEF. “Quando proteggiamo i bambini dalla violenza, preveniamo tragedie individuali e promuoviamo società più forti e stabili. Grazie alla forza dei nostri sostenitori, come David Beckham, e spinti dalle stesse voci dei bambini e dei ragazzi, stiamo lavorando duramente per porre fine alla violenza contro i bambini ovunque nel mondo.”

 

La violenza non è inevitabile. L’UNICEF ha individuato sette strategie, già collaudate, che possono aiutare a porre fine alla violenza contro i bambini: promuovere comportamenti a sostegno della non-violenza, rafforzare le leggi, creare ambienti sicuri per i bambini, supportare i genitori o coloro che si prendono cura dei bambini, aumentare il reddito familiare per ridurre la povertà, rafforzare i servizi sociali e dare ai bambini competenze utili per la vita.

A febbraio 2015, 10 anni dopo la nomina a Goodwill Ambassador dell’UNICEF, David Beckham ha lanciato “7, the David Beckham UNICEF Fund”, impegnandosi così ad aiutare i bambini più vulnerabili del mondo. Nello stesso anno, Beckham ha visitato la Cambogia e ha incontrato bambini vittime di violenze e abusi. Commosso dalle storie che ha ascoltato, è successivamente intervenuto alle Nazioni Unite, invitando i leader mondiali a porre al centro dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile i bambini, soprattutto quelli più svantaggiati.