Terremoto Centro Italia: danni per oltre sette miliardi

La cifra si riferisce solo al sisma del 24 agosto. Richiesta a Bruxelles l’attivazione del Fondo di Solidarietà Ue

I danni al patrimonio culturale a Norcia dopo la forte scossa di terremoto del 30 ottobre
I danni al patrimonio culturale a Norcia dopo la forte scossa di terremoto del 30 ottobre

ROMA – Mentre la sequenza sismica che dal 24 agosto interessa l’Italia centrale non accenna a fermarsi (da ieri sono decine le repliche registrate dall’INGV con la più forte di magnitudo 3.9) la prima stima dei danni è impressionante.

Ammontano infatti a 7 miliardi e 56 milioni di euro i danni registrati e i costi della prima emergenza sostenuti nelle aree colpite dalle scosse del 24 agosto.

Almeno 4,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 350 milioni a quelli subiti dagli edifici pubblici. La stima dei danni subiti dal patrimonio culturale è di circa 542 milioni mentre per ripristinare strade e reti dei servizi essenziali serviranno 732 milioni.

Oltre mezzo milione di euro (532 milioni) è servito invece per il soccorso e l’assistenza alla popolazione.

La Protezione Civile intanto ha inviato a Bruxelles, tramite la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, la richiesta di attivazione del Fondo di Solidarietà Ue.

Per ora è relativa all’emergenza causata dal terremoto che ha colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria il 24 agosto.

Le due forti scosse del 26 e del 30 Ottobre hanno però esteso ulteriormente l’area interessata aggravando la quantificazione dei danni subiti.

La Protezione Civile provvederà quindi ad integrare i dati inviati a Bruxelles una volta completata la ricognizione dei danni causati dalle ultime forti scosse.

Il dossier ora passerà al vaglio della Direzione Generale Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea, che verificherà se ci sono le condizioni necessarie per l’attivazione del Fondo. La successiva erogazione del contributo avverrà nel rispetto dei termini e nelle modalità previste dal regolamento europeo.

Intanto nelle aree colpite dalle scosse di Ottobre proseguono le verifiche di agibilità sugli edifici scolastici.

Secondo i dati forniti dalle Regioni alla Di.coma.c., le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica) hanno effettuato complessivamente 990 sopralluoghi su istituiti scolastici di ogni ordine e grado.

In tutto sono 652 gli edifici risultati agibili e 8 quelli che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno.

Sono invece 62 gli esiti di inagibilità, mentre 257 sono quelli temporaneamente o parzialmente inagibili. Nove edifici sono, infine, da rivedere e due sono le verifiche al momento senza esito.

Sul fronte degli sfollati, infine, sono circa 24.600 le persone assistite, in calo rispetto ai giorni scorsi. Circa 13mila sono ospitate in palazzetti, centri polivalenti e strutture allestite ad hoc nel proprio territorio comunale.

Oltre 9.400 si trovano nelle strutture alberghiere lungo la costa adriatica e sul lago Trasimeno e più di 1.800 in strutture ricettive distribuite sul territorio. Restano, infine, assistite in tende poco più di 400 persone, una ventina nel Lazio e i restanti in Umbria.