Chiacchiere tra José Mujica, Luis Sepúlveda e Carlo Petrini a Milano


carlin-petrini
Carlo Petrini

A proposito di felicità

«Con il tempo e con l’esperienza del mio strano mestiere, il gastronomo, alla fine qualcosa ho capito, sulla felicità: è come una rete, tessuta da relazioni, stabilite con le persone, la natura e con ciò che ci circonda». Partiamo dalle parole di Carlo Petrini, presidente di Slow Food, per invitarvi all’incontro straordinario di tre amici che si ritrovano per discutere di ideali, di futuro, di benessere, di sogni e speranze, moderati dallo scrittore Pino Cacucci. Tre personaggi che, ognuno nel proprio ambito, condividono lo stesso impegno civile che li porta a confrontarsi con i più deboli, con le comunità più lontane, portando le loro istanze sotto gli occhi del mondo, della politica e di tutti noi. Il fil rouge di questa chiacchierata è appunto la felicità, o meglio la sua ricerca, su cui tutti e tre hanno spesso riflettuto e fatto riflettere.

Parte dalla felicità l’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica quando, nel discorso al G20 ormai divenuto celebre, spiazza la platea riconoscendo come «Veniamo alla luce per essere felici, perché la vita è corta e se ne va rapidamente. E nessun bene vale come la vita». Punto di partenza per fermarsi a pensare allo stato del pianeta, agli stili di vita basati sul consumo frenetico e l’aggressione alle risorse naturali, distruggendo l’unico bene a cui dovremmo tenere più che a noi stessi: la nostra terra. Temi a cui fa eco lo scrittore cileno Luis Sepúlveda nel libro scritto a quattro mani con Carlo Petrini Un’idea di felicità: «Tutto quello che si fa per un mondo migliore ha un punto di partenza, che è conquistare il diritto a un’esistenza piena. Un’esistenza felice, nel senso più completo della parola. Sapere, per esempio, che chi ci è vicino vive una situazione di ingiustizia sociale è una ferita alla nostra idea di felicità». Ed è proprio in nome di questo sentimento che Petrini, Mujica e Sepúlveda lanciano un appello a tutti noi perché apriamo gli occhi, perché ci impegniamo a cercare la felicità per noi e per tutti coloro che lottano ogni giorno per un mondo migliore. Perché serve soprattutto che alziamo lo sguardo andando oltre la nostra quotidianità per capire il mondo, per tendere la mano a chi, troppo spesso, vive al di là della parola felicità. Perché, come ci ricordano i tre amici con le loro relative esperienze, se agiamo tutti insieme, se tutti insieme ci impegniamo, allora possiamo davvero farcela.

L’incontro è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected] L’incontro è domenica 6 novembre ore 17, nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono 7.