Tumore del colon-retto: in alcuni Paesi le diagnosi sono in aumento tra i giovani. Non è solo una conseguenza dell’aumento del numero di persone che si sottopongono allo screening
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Secondo uno studio statunitense i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Medical Screening, i numeri degli screening non sempre sono perfettamente in linea con quelli di incidenza del tumore del colon-retto, ovvero con il numero di nuovi casi diagnosticati ogni anno. In particolare, gli autori della ricerca hanno osservato un aumento delle diagnosi di questo tumore nei pazienti più giovani (40-54 anni) che non può essere giustificato solo con un aumento del numero di pazienti che negli Stati Uniti effettuano una colonscopia nell’ambito di uno screening.
Da notare che proprio l’incremento dei casi tra i giovani, registrato in diversi studi, aveva già indotto la American Cancer Society a raccomandare di iniziare lo screening all’età di 45 anni e non a 50. “Nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015 abbiamo notato un aumento del numero di colonscopie effettuate solo nella fascia di età 45-54 anni, mentre l’incidenza di cancro colorettale è cresciuta in tutte e tre le fasce che abbiamo preso in considerazione: 40-44 anni, 45-49 anni e 50-54 anni” spiegano i ricercatori, che sottolineano l’importanza di nuove ricerche per capire meglio le ragioni alla base degli aumenti nei casi di tumore tra i giovani americani.
I numeri in Italia
Con 28.800 nuovi casi negli uomini e 22.500 nelle donne previsti nel 2018, il tumore del colon-retto occupa in Italia il secondo posto nella classifica dei tumori diagnosticati con maggiore frequenza in entrambi i sessi. Inoltre questa neoplasia rappresenta anche la seconda causa di morte dovuta al cancro a livello nazionale, preceduta solo dal tumore del polmone. Questi dati sono presenti nel rapporto “I numeri del cancro in Italia 2018” che sottolinea anche come, quando si parla di incidenza, ci siano differenze legate all’età. Nelle fasce 50-79 anni e oltre i 70 anni, infatti, la malattia si piazza al terzo posto tra i tumori con maggior incidenza negli uom