Sparatoria a Cracovia, trovati altri 3 corpi a casa del killer. Tusk: “È un atto di terrorismo”. Domenica e lunedì saranno giorni di lutto nazionale in Polonia
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L’orrore di Cracovia non finisce in piazza del Mercato, fulcro della sparatoria in cui sabato pomeriggio sono state uccise 6 persone e feriti 16 passanti. Altri tre corpi senza vita sono stati rinvenuti nell’abitazione dell’autore del raid nella seconda città della Polonia. Lo ha riferito il premier polacco Donald Tusk, nel corso di una conferenza stampa organizzata in serata per fare il punto sulla tragedia che sabato 7 novembre ha scosso il Paese.
I corpi appartengono a due donne e un uomo e si tratterebbe, molto probabilmente, di parenti dell’attentatore. Lo scrive l’agenzia di stampa polacca Polska Agencja Prasowa – PAP. “Probabilmente ci sono dei morti nella casa dell’attentatore. Lo confermeremo. Questo è ciò che mostra l’immagine del drone”, si è invece limitato a dichiarare il Primo Ministro ai cronisti.



Nelle foto: Il 7 novembre 2026, la polizia presidia l’accesso a un’area nel centro storico di Cracovia, in Polonia, dove un uomo armato ha aperto il fuoco, uccidendo sei persone e ferendone almeno una dozzina. Secondo la polizia, i colpi sono stati esplosi nel pomeriggio da un’auto che si è lanciata nel centro della zona; successivamente, gli agenti hanno colpito l’autore del gesto.
TUSK: “L’ATROCE ATTENTATO A CRACOVIA È UN ATTO DI TERRORISMO”
In Polonia non abbiamo mai riscontrato casi di terrorismo così radicali – perché è proprio così che bisogna definire questo atroce attentato contro la vita delle persone qui a Cracovia”. Il premier Donald Tusk lo dice nel corso di una conferenza stampa, riferisce Afp. L’autore è un uomo “affascinato dalle ideologie di estrema destra”. Si tratta di un 24enne polacco, secondo quanto riferito dai media polacchi nel pomeriggio. Il killer è stato neutralizzato da alcuni agenti e portato sotto custodia in ospedale per le ferite riportate. Si attende di poterlo interrogare per ricostruire le motivazioni del gesto.


Nelle foto: il primo ministro polacco Donald Tusk assiste a un briefing in seguito alla sparatoria avvenuta nel centro storico di Cracovia, in Polonia, che ha causato sei morti e circa una dozzina di feriti, il 7 novembre 2026.
IN POLONIA PROCLAMATI DUE GIORNI DI LUTTO NAZIONALE
Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha dichiarato che il Paese osserverà due giorni di lutto nazionale dopo la sparatoria di Cracovia che ha provocato sei morti e sedici feriti, compreso il sospettato della strage. “Domenica e lunedì saranno giorni di lutto nazionale in Polonia- le parole di Tusk in una conferenza stampa- Il mio ufficio stabilirà quali forme assumerà, ma senza dubbio affronteremo tutti insieme questi due giorni”.
CAPO DELLA POLIZIA: “UN CITTADINO BRITANNICO TRA LE VITTIME DELLA SPARATORIA”
In serata sono emersi anche alcuni dettagli ulteriori sulle sei vittime rimaste uccise nel centro di Cracovia dopo che il killer, un polacco di 24 anni, ha iniziato a sparare da un’auto in corsa. Tra le persone uccise ci sarebbe un cittadino britannico: lo ha riferito il capo della polizia polacca, Marek Boron, come riporta Afp. “Ci sono sei vittime accertate- spiega Boron- quattro donne e due uomini: tre donne polacche, un cittadino britannico e due persone che non sono state ancora identificate”.
TUSK: “TRE AGENTI DI POLIZIA FERITI, UNO TRA LA VITA E LA MORTE”
“La polizia è intervenuta tempestivamente e gli agenti hanno dimostrato coraggio e una dedizione straordinaria. Tre di loro sono rimasti feriti e uno sta lottando tra la vita e la morte. Hanno bisogno delle nostre preghiere, della nostra solidarietà e del nostro pieno sostegno. Perché per alcuni è così difficile da comprendere?”. Il premier polacco Donald Tusk lo scrive su X. E aggiunge: “Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attentato di Cracovia. La mia più profonda gratitudine agli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la vita. E un appello accorato ai politici di ogni schieramento: non prendete alla leggera questa tragedia”. Infine assicura: “Indagheremo a fondo sulle circostanze di questo crimine”.

Nella foto: Il 7 novembre 2026, nel centro storico di Cracovia, in Polonia, il personale paramedico presta soccorso a una vittima di una sparatoria
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)