Il Ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha avuto una relazione sentimentale con una spia cinese. Il Financial Times conferma lo scoop del New York Times
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Il governo americano ritiene che Jensen Huang, potentissimo amministratore delegato di Nvidia, abbia avuto una relazione sentimentale con una donna che l’intelligence statunitense considera reclutata dal Ministero della Sicurezza di Stato cinese: Alice Huang, nota anche come Huang Le. Lo scrive il Financial Times, confermando con fonti proprie quanto scritto dal New York Times alla fine di ottobre.
All’inizio dell’anno funzionari americani avrebbero redatto un promemoria, fondato su informazioni di intelligence, in cui si attribuiva a Huang un legame con Alice Huang, dirigente di Megaspeed, società con sede a Singapore e cliente del gruppo di semiconduttori. Il documento sarebbe stato condiviso con una cerchia ristretta di alti funzionari poco prima del viaggio di Trump a Pechino per il vertice con Xi Jinping. Sui social circolano foto e video che ritraggono i due insieme.
Megaspeed, scorporata nel 2023 da una società cinese di videogiochi, è sotto osservazione per il sospetto di avere introdotto in Cina, in violazione delle norme sull’export, chip avanzati di Nvidia. Secondo il New York Times, il Dipartimento del Commercio la indaga dalla fine del 2024, dopo che un funzionario aveva trovato anomalo un centro dati in Malesia con apparecchiature ancora negli imballaggi; l’inchiesta è passata quest’anno al Dipartimento di Giustizia. La società acquisterebbe i processori tramite la filiale americana di Inspur, inserita nella lista nera statunitense per le forniture ai militari cinesi, e li rivenderebbe a clienti come Alibaba; la sorella malese avrebbe comprato almeno 4,8 miliardi di dollari di apparecchiature con chip Nvidia tra giugno 2024 e febbraio 2026. Nvidia sostiene che si tratti di un normale cliente regionale e che le accuse di contrabbando, già esaminate in un’indagine interna, non abbiano trovato riscontro.
Il New York Times aggiungeva che Trump era stato informato sulla frequentazione con Huang circa un anno fa, scegliendo però di non intervenire: temeva, secondo la ricostruzione, di danneggiare le vendite di chip, che sostengono economia e Borsa, e di complicare i rapporti commerciali con Pechino, che nel frattempo ha confermato le trattative in stato avanzato per un trilaterale in Cina a fine mese tra Trump, Xi e Putin.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)