Il caso di Melania Rea diventa una miniserie disponibile da oggi su HBO Max


La drammatica vicenda giudiziaria di Melania Rea approda sul piccolo schermo con una miniserie originale in quattro episodi su HBO Max

melania rea

A quindici anni da uno dei femminicidi più discussi della cronaca giudiziaria italiana, la tragica vicenda di Melania Rea approda sul piccolo schermo con una miniserie in quattro episodi diretta da Stefano Mordini, disponibile in esclusiva su HBO Max a partire da oggi, venerdì 6 novembre.

Maria Esposito è Melania, al fianco di Daniele Rienzo nel ruolo di Salvatore Parolisi l’ex caporal maggiore dell’esercito condannato in via definitiva a vent’anni di reclusione per il delitto. La narrazione ripercorre le tappe salienti della vicenda, dal giorno della finta scomparsa denunciata dal marito fino al drammatico ritrovamento del corpo due giorni dopo e al crollo progressivo dei depistaggi costruiti dall’uomo.

Realizzata con il patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila e impreziosita sui titoli di coda dal brano inedito “Cicatrici” di BigMama, la produzione propone un rilascio settimanale ogni venerdì fino al 27 novembre.

IL CASO DI MELANIA REA NELLA CRONACA

La tragica fine di Melania Rea e il logorante rapporto con il marito Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’Esercito segnato da tradimenti e doppie vite, hanno tenuto l’Italia col fiato sospeso per mesi. Il dramma ha inizio il 18 aprile 2011 sul Colle San Marco, ad Ascoli Piceno: mentre si trova in gita con la famiglia e la figlia Vittoria di un anno e mezzo, Melania svanisce improvvisamente. È il marito a dare l’allarme e a mobilitare i soccorsi, ma la speranza dura appena quarantotto ore: il corpo della giovane madre riaffiora trafitto da più di 35 coltellate nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella, grazie ad una telefonata anonima. La svolta nelle indagini arriva il 21 giugno 2011, quando Salvatore Parolisi viene ufficialmente indagato per l’omicidio volontario della moglie, con l’aggravante del vincolo familiare. Meno di un mese dopo, il 19 luglio, scattano le manette e si aprono per lui le porte del carcere di Marino del Tronto. A incastrarlo sono soprattutto due indizi: il suo DNA isolato sulla bocca di Melania e un giallo dentro al giallo, ovvero una macchia di sangue avvistata sulla portiera anteriore della sua Renault Scenic nelle prime ore dopo il ritrovamento, poi sparita nel nulla. A mettere la parola fine al giallo sarà la condanna proprio di Parolisi, la cui pena passerà dai trent’anni di reclusione inflitti in primo grado ai venti definitivi. L’ex militare tornerà libero a luglio 2027. Dopo 16 anni di carcere, come riporta il Resto del Carlino, l’uomo potrà lasciare il penitenziario grazie al meccanismo della liberazione anticipata previsto dalla legge.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)