Garlasco, chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio


 La Procura di Pavia ha chiesto il processo per Andrea Sempio per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi: secondo gli inquirenti, che gli avevano inviato un nuovo avviso di fine indagine alla fine di settembre (dopo quello di maggio

) al termine dell’inchiesta bis su Garlasco, è stato lui a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. È accusato di omicidio aggravato dall’aggravante di aver agito con crudeltà e odio. Per la Procura Sempio sarebbe l’unico colpevole per il delitto e avrebbe ucciso la ragazza per un movente sessuale, legato a sue avances rifiutate.

A decidere del rinvio a giudizio sarà il gup nel corso dell’udienza preliminare che non è ancora stata fissata. Se il gup rinvierà Sempio a giudizio, inizierà il processo. Per l’omicidio di Chiara Poggi, nel dicembre del 2015, è stato condannato in via definitiva a 16 anni Alberto Stasi, all’epoca suo fidanzato. Il nuovo processo per Sempio vedrà anche, in parallelo, una richiesta di revisione del processo per Stasi.

AVVOCATO DI SEMPIO: ERAVAMO PREPARATI, TUTTA ITALIA SE LO ASPETTAVA

“Nulla di inatteso, né contenutisticamente né quanto alla qualificazione giuridico-penale del fatto né quanto alla ricostruzione dello stesso. Tutto secondo le aspettative, non secondo gli auspici, perché questa ipotesi aleggiava decisamente”. È il commento rilasciato alla Dire dall’avvocato Liborio Cataliotti, che con la collega Angela Taccia difende Andrea Sempio, dopo la notizia del rinvio a giudizio.

La notizia, da quanto si apprende, è stata comunicata dall’ufficio giudiziario e porta la firma del procuratore capo Fabio Napoleone. “Tutto assolutamente secondo le aspettative– prosegue l’avvocato Cataliotti- Credo che tutta Italia sapesse, avesse intuito e aspettasse questo momento. E noi siamo pronti a fronteggiarlo”. Nessuna sorpresa neppure per il suo assistito? “Non ho ancora sentito il cliente, ma era preparato, non è che non lo fosse”, ha infine concluso.

UNA LUNGA SERIE DI ACCUSE NEI SUOI CONFRONTI

Sempio è stato interrogato il 6 maggio scorso in Procura a Pavia, dove si è avvalso della facoltà di non rispondere: i magistrati hanno ricostruito una lunga serie di accuse nei suoi confronti, a partire dalla contestazione delle telefonate sospette a casa Poggi nei giorni precedenti al delitto, dall’impronta numero 33 trovata sul muro delle scale dove si trovava il corpo della vittima e dalla presenza del Dna sotto le unghie della vittima.

Ma non solo: i magistrati gli parlano anche del fatto che lui il 14 aprile 2025, non appena saputo di essere stato nuovamente convocato dai Carabinieri, sia andato immediatamente a buttare nella spazzatura (lontano da casa) un biglietto in cui secondo l’accusa ci sono appunti relativi al delitto del 13 agosto 2007. E poi, a ricostruire il suo carattere e la sua misoginia se non disprezzo verso le donne, ci sono una serie di annotazioni e commenti su un forum online per ‘seduttori’.

NORDIO: SEMPIO? RISPETTO DECISIONI DELLA MAGISTRATURA, MA DOPO TANTI ANNI DIFFICILE RECUPERARE PROVE

“Rispettiamo, ovviamente, le decisioni della magistratura e possiamo anche capire il disagio, però, di entrambi i protagonisti: una persona che è stata condannata e ha espiato parecchi anni di prigione per una cosa per la quale invece oggi viene imputata una persona diversa a distanza di tanto tempo”. Lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, arrivando a un convegno sulla giustizia minorile, a chi gli chiede del rinvio a giudizio per Andrea Sempio.

Il ministro aggiunge: “Non posso commentare le decisioni della magistratura che è autonoma e indipendente. Posso solo dire che a distanza di tanti anni, come potrebbe accadere con la riapertura del caso di Pasolini, è molto difficile diciamo recuperare tutte le prove che si sarebbero potute, forse dovute, ottenere subito”.