Doppio appuntamento al Teatro de’ Servi con “Era meglio morire da piccoli” e “Outsider”


Doppio appuntamento al Teatro de’ Servi con VELIA LALLI in “Era meglio morire da piccoli ” il 10 novembre e BAZ in “Outsider” l’11 novembre

velia lalli

Doppio appuntamento con lo show al Teatro de Servi il 10 novembre con VELIA LALLI e il suo ERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI e l’11 novembre con OUTSIDER di e con BAZ.

Se i 40 sono i nuovi 20, i 50 cosa sono? Sono da paura. La paura che tutto sia finito. E se vi consolate con “l’età è un fatto mentale!” Velia Lalli vi illustrerà perché vi state illudendo e lo farà facendovi ridere, ovvero aggravando la situazione delle vostre rughe naso labiali. L’età non è come la temperatura: conta quella registrata, non quella percepita. Per quanto remiate controcorrente, la crisi di mezza età è un mix letale di dati oggettivi: cambiamenti ormonali, genitori non autosufficienti, figli stronzi, delusioni professionali e tante, tantissime altre rotture di palle. Tra classifiche di migliori badanti, esperimenti ridicoli con i capelli, app che promettono miracoli di ringiovanimento, Velia ci racconta la crisi della sua generazione e di come ogni nostra frustrazione ci trasformi in un target commerciale. Per i contenuti forti, lo spettacolo è vietato ai minori di 40 anni perché, ragazzi, niente spoiler, meglio farvici arrivare ignari!

Un outsider è colui che nessuno si aspetta di vedere vincere la maratona. E BAZ, eterno ragazzino del mondo dello spettacolo, lo sa bene. Ha fatto di tutto: radio, libri, stand-up comedy, musical… eppure, in ogni campo, continua a essere considerato un outsider! Forse è una maledizione, forse un superpotere, o forse semplicemente è allergico alle etichette. In questo nuovo show, BAZ ci trascina nel suo universo di “fuori posto”, dove sentirsi inadeguati non è solo la norma, ma anche un’opportunità per spiazzare il mondo. Preparatevi a un’esplosione di energia che demolisce i cliché come un bambino con un castello di sabbia, con ironia tagliente su ignoranza, razzismo e l’impero dei social. Si ride, si canta e, forse, ci si commuove un po’. “Outsider” è uno spettacolo per chi ha sempre preferito stare in disparte, per chi non ha mai capito le regole del gioco… e per chi ha sempre sospettato che il gioco fosse truccato. Venite a ridere delle nostre miserie, delle nostre bugie e, soprattutto, delle assurde convenzioni che ci tengono prigionieri.