A Roma l’ultimo saluto a Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Presenti il Presidente della Repubblica Mattarella e la premier Meloni
Oggi, a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si sono svolte le esequie in forma solenne dei quattro militari italiani – Sergente Maggiore Simone Ruggia e del Sergente Maggiore Claudio Marchesi dell’Aviazione dell’Esercito, e del Capitano Franco Adriano Zecchillo e del Sergente Maggiore Laura Procacci del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana – che il 29 ottobre hanno perso la vita nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano impegnato nell’operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina.
Crosetto: “Hanno scelto di servire gli altri, di difendere la pace, anche lontano da casa, dove quella pace è più fragile”
“Oggi la Repubblica è qui. Lo Stato è qui, unito, senza divisioni, per rendere omaggio ai nostri quattro fratelli. Immagino che per i loro cari tutto questo possa apparire incomprensibile. Perché prima di essere militari erano i loro bambini, quelli che hanno tenuto in braccio e visto crescere. Erano i compagni di una vita, con cui avevano condiviso sogni e progetti.
Claudio, Simone, Franco Adriano e Laura. Quattro storie diverse, unite dalla stessa passione: servire il proprio Paese con orgoglio, entusiasmo e gioia. Hanno scelto di servire gli altri, di difendere la pace, anche lontano da casa, dove quella pace è più fragile.
Quando mi sono recato in Bosnia-Erzegovina, sul luogo dell’incidente, per rendere omaggio ai nostri Caduti e incontrare i feriti, una cosa mi ha colpito.
Le parti a lungo contrapposte in quella terra avevano trovato subito un accordo: costruire insieme un monumento per ricordare i nostri ragazzi.
Perché Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura, scegliendo di servire il Paese con le uniformi dell’Aviazione dell’Esercito e del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, sono diventati un simbolo, anche per quella terra. Il simbolo di chi ha scelto di stare dalla parte del bene, di servire la pace, di unire dove la storia ha diviso. È ciò che fanno ogni giorno i nostri militari.
So che queste parole non possono alleviare il dolore di chi resta.
Ma oggi alle loro famiglie dico: non sarete soli. La grande famiglia della Difesa vi sarà vicina e custodirà il loro ricordo. Perché Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura rappresentano la parte migliore dell’Italia” così il Ministro Guido Crosetto in occasione delle esequie.