Criminalità giovanile, 644 arrestati in tutta Italia. Sequestrati 69kg di cocaina, 328g di eroina


Tra i fermati 69 minorenni. Dovranno rispondere, tra l’altro, di lesioni e tentato omicidio, furti e rapine, spaccio e possesso di armi. Monitorati oltre mille profili social e chat

Nelle ultime due settimane, migliaia di agenti della Polizia di Stato, coordinati dal Servizio centrale operativo (Sco) hanno concluso un’operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale, mirata al contrasto della criminalità giovanile e minorile.

L’operazione è stata eseguita dalle 106 Squadre mobili delle Questure con il supporto di equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato e ha interessato singoli e gruppi organizzati ritenuti responsabili di reati contro la persona, il patrimonio, detenzione di armi e spaccio di stupefacenti, soprattutto nelle aree di spaccio e della “movida” delle varie città.

Complessivamente, al termine dell’operazione sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni, denunciati 1695 giovani, tra cui 373 minorenni e controllati 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Sequestrati 69,4 chili di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chili di cannabinoidi nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.

 Operazioni anti-maranza in tutta Italia

Monitorati 1.115 profili social

Sono stati monitorati 1.115 profili social per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi. Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Complessivamente, a livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.

Recuperati numerosi oggetti

Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti ritenuti di provenienza delittuosa, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, e sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti a offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

A Foggia scoperte le ‘crack house’

Tra i contesti provinciali maggiormente rilevanti si evidenzia che a Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e all’ospitalità in ambienti e attrezzature per il consumo degli assuntori.

In Lombardia, con particolare attenzione alle province di Milano, Como, Cremona, Monza e Brianza, i presidi straordinari si sono concentrati sui gruppi giovanili di strada anche in risposta ai gravi disordini emersi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.
In tale ambito, le indagini condotte in sinergia con l’Autorità giudiziaria e l’analisi dei dispositivi telefonici dei giovani coinvolti hanno permesso di ricostruire l’organizzazione dei disordini, portando a perquisizioni, denunce per rissa, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, affiancate dall’emissione di provvedimenti quali Daspo urbani e fogli di via obbligatori.

Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.

agnesepriorelli

Giornalista