Continuano le proteste di piazza in Albania, a Tirana sassi e molotov contro la polizia


Le proteste infiammano in Albania, a Tirana sassi e molotov contro la polizia. Altissima la tensione nella capitale dove le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni e idranti

albania
Police units fire tear gas canisters against protesters during an anti-government demonstration in central Tirana on October 17, 2026, as protests continued for a fifth consecutive day over university conditions and demands for the resignation of Albanian Prime Minister Edi Rama. Several hundred people, some masked, gathered around noon in front of the ministry of education, with protests later spreading across the city. Protesters threw rocks at the police and set litter bins on fire, using them as barricades to prevent the police from advancing. (Photo by Adnan Beci / AFP)

Sabato di proteste non solo in Francia e in Germania. Altissima la tensione in Albania: a Tirana le forze dell’ordine hanno fatto uso di gas lacrimogeni e idranti per disperdere gruppi di manifestanti – tra cui diverse decine di giovani incappucciati -che si erano radunati nei pressi degli uffici del Primo Ministro Edi Rama, di cui chiedono le dimissioni da mesi. Lo riporta Afp. Il corteo era partito a metà giornata davanti al Ministero dell’Istruzione.

Secondo quanto riferisce l’agenzia, i poliziotti in tenuta antisommossa hanno caricato i manifestanti che li avevano bersagliati con bottiglie incendiarie e sampietrini. Il raduno era iniziato pacificamente intorno a mezzogiorno davanti al Ministero dell’Istruzione, dove diverse centinaia di persone hanno risposto all’appello degli studenti per una nuova giornata di mobilitazione, scandendo slogan come “Rama dimettiti!” e “Non c’è Albania senza gioventù!”.

Diverse decine di giovani a volto coperto sono poi passati in prima linea, iniziando a lanciare pietre divelte dai marciapiedi e bottiglie molotov verso le forze antisommossa, dopo aver dato fuoco ad alcuni cassonetti della spazzatura.

La polizia ha risposto azionando due idranti e ha disperso i manifestanti, che si sono diretti verso gli uffici del capo del governo sotto una pioggia battente.

“Le mobilitazioni antigovernative sono iniziate a maggio con il rifiuto di un controverso progetto immobiliare e turistico sulla costa albanese, destinato a favorire persone vicine al presidente statunitense Donald Trump- ricorda Afp-. La rabbia si è poi estesa alla corruzione diffusa. Il movimento studentesco denuncia inoltre le carenze del sistema sanitario e la mancanza di prospettive per i giovani”.

Mercoledì scorso, il governo ha inasprito la propria posizione nei confronti dei manifestanti, introducendo multe fino a 5.500 euro contro chi commette violenze.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)