Sciopero generale, mobilitazione in 60 città. Alcuni momenti di tensione e blocchi


Feriti a Vicenza, scontri a Torino e Roma. Tangenziale bloccata per tre ore a Milano

Una giornata di grande mobilitazione e tensione ha attraversato l’Italia. Lo sciopero generale di 24 ore, proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) e a cui hanno aderito diverse sigle del sindacalismo di base, movimenti studenteschi e collettivi, ha portato decine di migliaia di lavoratori, cittadini e studenti a manifestare in decine di piazze da nord a sud della penisola.

La protesta si è scontrata con un clima politico rovente, segnato dalle polemiche sulla precettazione e dalle misure restrittive adottate dal governo, in particolare sul fronte dei trasporti.

Le motivazioni al centro della protesta

Nel mirino dei manifestanti ci sono le politiche economiche e sociali dell’esecutivo. Al centro delle rivendicazioni ci sono il carovita e i salari bassi: la forte perdita del potere d’acquisto legata all’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, dei carburanti e delle bollette. Ma anche le spese militari e la guerra con il netto rifiuto delle politiche di riarmo e dei fondi destinati agli armamenti, contrapposti ai tagli o alla carenza di risorse per i servizi pubblici. Infine due fattori portanti come l‘istruzione e casa con la richiesta di maggiori investimenti per scuole e università fatiscenti e risposte concrete all’emergenza abitativa.

Cortei e blocchi stradali: la situazione nelle città

Le piazze italiane si sono riempite fin dalle prime ore del mattino, dando vita a cortei imponenti. Secondo gli organizzatori dell’USB, la partecipazione complessiva ha superato il milione di persone distribuite in oltre sessanta città.

Roma

La Capitale è stata blindata da un massiccio dispositivo di sicurezza. Un lungo e partecipato corteo, partito da piazza dei Cinquecento, ha sfilato per il centro storico unendo lavoratori e studenti. Non sono mancati momenti di alta tensione quando un gruppo di manifestanti si è distaccato dirigendosi verso il Colosseo e l’area dei Fori Imperiali, dove si sono registrati lanci di oggetti contro le forze dell’ordine e l’incendio di alcuni cassonetti. Gli organizzatori hanno annunciato l’intenzione di mantenere presidi e tende nell’area per tutto il fine settimana.

Milano

Cortei imponenti, con circa 70mila partecipanti secondo le stime, hanno visto l’unione tra la componente studentesca e i comitati. Si sono verificati blocchi temporanei e momenti di forte congestione lungo la Tangenziale Est, presidiata dalle forze dell’ordine.

Torino e Bologna

Anche in queste città la mobilitazione ha provocato blocchi stradali e disagi alla viabilità. A Torino, in piazza Castello, le forze dell’ordine sono intervenute con l’uso di idranti per contenere i manifestanti e ristabilire l’ordine, mentre a Bologna si sono registrati rallentamenti e blocchi sulle tangenziali e sui raccordi autostradali.

Genova e Napoli

I cortei hanno puntato direttamente verso le aree portuali e le infrastrutture commerciali, bloccando gli accessi ai porti e causando forti ripercussioni sul traffico cittadino e autostradale.

Vicenza

Quattro agenti feriti e tre manifestanti contusi. È il bilancio degli scontri avvenuti in mattinata a Vicenza nel corso delle manifestazioni. Tutto è accaduto nel momento in cui alcuni contestatori appartenenti ai centri sociali di Vicenza hanno cercato di occupare la tangenziale ovest del capoluogo berico attraverso uno svincolo presidiato dai reparti antisommossa. Il corteo a quel punto è stato allontanato con l’uso di un idrante e in risposta è arrivato il lancio di fumogeni e razzi ad altezza uomo in direzione degli agenti. Fuochi d’artificio che hanno centrato proprio i poliziotti in prima linea, che hanno risposto lanciando lacrimogeni che hanno colpito alcuni manifestanti.

sciopero

Il nodo dei trasporti e la precettazione

La giornata è stata preceduta da un aspro scontro istituzionale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, aveva disposto il differimento dello sciopero per il settore dei trasporti (treni, aerei, bus e metro) in base alle indicazioni della Commissione di Garanzia, richiamando il periodo di franchigia legato alla commemorazione dei defunti.

Nonostante l’ordinanza di rinvio e la precettazione che ha garantito la circolazione regolare dei treni di linea principale, l’adesione diffusa nel comparto pubblico, nella scuola, nella sanità e nelle aziende private ha comunque generato un impatto notevole sulla vita quotidiana del Paese, confermando un clima di profondo malcontento sociale che continua a infiammare il dibattito politico italiano.

agnesepriorelli

Giornalista