La startup deeptech italiana Magic Vision, incubata in PoliHub, ha chiuso un round da 600mila euro per Silver Eye, una tecnologia che utilizza intelligenza artificiale e sensori ambientali
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Magic Vision, startup deeptech italiana che sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale e computer vision per il monitoraggio e l’assistenza di anziani e persone fragili, ha chiuso un round da 600mila euro.
All’operazione hanno partecipato SixS, società italiana che sviluppa Gecos, software gestionale per il terzo settore, e un gruppo di business angel italiani con competenze in ambito legale, compliance e sviluppo d’impresa.
Nel proprio percorso di crescita, la startup ha potuto contare sull’incubazione in PoliHub e sul supporto di NExT Accelerator di ComoNExT e Paradigma Exponential Hub, che hanno facilitato l’incontro con gli investitori. Ha inoltre ottenuto un riconoscimento da 30mila euro della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, nell’ambito del percorso Switch2Product.
Le risorse raccolte hanno permesso a Magic Vision di completare lo sviluppo e portare sul mercato Silver Eye, una tecnologia proprietaria che utilizza intelligenza artificiale e sensori ambientali per rilevare cadute, riconoscere cambiamenti comportamentali e segnalare potenziali situazioni di rischio, senza richiedere alle persone di indossare dispositivi.
Già impiegato in progetti pilota e commerciali con operatori italiani dell’assistenza, Silver Eye conta oltre 200 sensori installati, con l’obiettivo di superare le 100 persone monitorate entro la fine del 2026.
Magic Vision, che conta oggi un team di 9 persone, prepara inoltre un nuovo aumento di capitale da 1,5 milioni di euro per accelerare la crescita commerciale, strutturare una rete di partner e distributori sul territorio italiano e avviare l’espansione europea, con l’obiettivo di acquisire il primo cliente estero entro 24 mesi.
“L’invecchiamento della popolazione sta mettendo sotto pressione i sistemi di assistenza, che devono rispondere a bisogni crescenti con risorse e personale sempre più limitati. La tecnologia può offrire un contributo concreto, permettendo di monitorare le persone in modo continuativo e intervenire tempestivamente quando necessario”, spiega Lorenzo Mauri, co-founder e CEO di Magic Vision “Con Silver Eye vogliamo rendere possibili nuovi modelli di assistenza che favoriscano l’autonomia degli anziani, supportando al tempo stesso il lavoro di familiari e operatori. Le risorse raccolte ci hanno permesso di portare la tecnologia sul mercato e prepararci alla prossima fase di crescita”.
Silver Eye utilizza algoritmi proprietari di AI e computer vision per analizzare le abitudini di attività e riposo delle persone, individuare anomalie nei comportamenti e rilevare eventi critici come le cadute. Il sistema funziona attraverso sensori ambientali, senza dispositivi indossabili, e consente un monitoraggio comportamentale individuale anche in ambienti dinamici e condivisi, come strutture di senior living, cohousing e abitazioni private.
La tecnologia è progettata per tutelare la riservatezza delle persone: i dati vengono elaborati localmente attraverso sistemi di edge AI, senza salvare né trasmettere immagini. Non si tratta quindi di un sistema di videosorveglianza, ma di una soluzione che analizza le informazioni necessarie a riconosce potenziali situazioni di rischio, inviando un avviso ai caregiver soltanto quando necessario.
L’obiettivo è favorire la prevenzione e l’autonomia delle persone anziane, offrendo un supporto tecnologico ai nuovi modelli di assistenza, dalle soluzioni abitative condivise all’assistenza domiciliare, fino alle strutture residenziali tradizionali come le RSA.
Con sede a Meda, in provincia di Monza e Brianza, Magic Vision è stata fondata nel 2023 da sei co-founder che collaborano nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale e computer vision dal 2017, quando hanno iniziato a lavorare insieme ancora sui banchi di scuola.
Il team fondatore è composto da Lorenzo Mauri (CEO), Federico Lanzani (CTO), Matteo Labadini (CFO & COO), Francesco Iaia (Computer Vision Engineer), Andrea Mandressi (Full Stack Developer) e Davide Figini (Software & Network Engineer). Prima di dare vita alla startup, i sei avevano già sviluppato diversi progetti tecnologici, tra cui un sistema di riprese automatizzate e un drone a guida autonoma.
“L’idea di Silver Eye nasce da un’esperienza personale: quando mio nonno è caduto ed è rimasto a terra per un’intera giornata, ho iniziato a cercare una soluzione che potesse evitare il ripetersi di situazioni simili”, racconta Federico Lanzani, cofondatore e CTO di Magic Vision “I dispositivi indossabili, i pulsanti di emergenza e gli altri sistemi disponibili presentavano limiti importanti. Abbiamo quindi deciso di utilizzare le nostre competenze nell’intelligenza artificiale per sviluppare una tecnologia capace di riconoscere situazioni di rischio senza richiedere alla persona di indossare dispositivi o chiedere aiuto”.