Neil Young fa causa a Trump per uso non autorizzato di “Rockin’ in the Free World”


La star canadese-statunitense sostiene che il “Trump 47 Committee” abbia violato il copyright riproducendo il brano prima dell’ingresso di Trump

Neil Young ha intentato una causa da 10 milioni di dollari contro un comitato di raccolta fondi a sostegno del presidente statunitense Donald Trump, citando l’uso “non autorizzato” del suo brano del 1989 “Rockin’ in the Free World”. Lo riporta la Bbc.

La star canadese-statunitense sostiene che il “Trump 47 Committee” abbia violato il suo copyright riproducendo il brano prima dell’ingresso di Trump sul palco, durante un comizio tenutosi il 12 ottobre in Ohio. Secondo l’atto di citazione, la riproduzione del brano costituisce un'”esecuzione pubblica non autorizzata”.

La causa federale, composta da cinque pagine, sostiene che Trump “era personalmente consapevole del fatto che fosse necessaria una licenza per riprodurre il brano durante i comizi” e che Young “non ha concesso, né concederebbe mai, la licenza richiesta”. Il documento aggiunge inoltre che il brano è stato riprodotto “numerose volte in occasione di altri comizi”.

agnesepriorelli

Giornalista