Youssef Siher, domani udienza per la convalida del fermo: avrebbe agito per “generare terrore”


È ancora in carcere Siher, in stato di fermo da sabato con l’accusa di essere la ‘mente’ del Movimento 17 ottobre

Si terrà domani, nel carcere San Vittore di Milano, l’udienza di convalida del fermo per Youssef Siher, presunto amministratore della pagina social “Movimento 17 ottobre” e dell’omonima chat Telegram.

Il 30enne è in stato di fermo da sabato sera con le accuse di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo, apologia di delitti, violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche: quest’ultima nuova fattispecie di reato introdotta nei giorni scorsi dal Decreto Sicurezza. Indagata per gli stessi reati anche la moglie, mediatrice culturale.

Nell’udienza di domani, Siher sarà interrogato dalla giudice Tiziana Landoni che dovrà decidere sulla convalida del fermo e sulla richiesta di misura cautelare che certamente arriverà dall’accusa. Nel decreto di fermo, il pubblico ministero ipotizza un “progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi, con finalità eversive”. La procura indaga inoltre su eventuali legami tra il ricercatore e il gruppo arrestato nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sui presunti finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni, e con hacker russi.

youssef siher

NEL GRUPPO OLTRE 6.000 PERSONE

Da quanto trapela, entro oggi saranno trasmessi al gip del Tribunale di Milano gli atti della Procura con la richiesta di convalida del fermo e di applicazione di custodia cautelare in carcere per il ricercatore, politologo e giornalista, italiano di seconda generazione di origini marocchine, definito dalla pm del capoluogo lombardo “un istigatore efficace” che avrebbe agito per “generare terrore tra cittadini“.
In particolare Siher avrebbe approfittato di quanto accaduto nelle giornate del 17 e 18 ottobre per creare un gruppo Telegram di migliaia di persone (oltre 6 mila) al fine di “dare corso a un progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi con finalità eversive”. Al giovane non sono invece contestati le devastazioni e i saccheggi che nei giorni scorsi hanno messo in ginocchio il centro di Milano, animati da giovanissimi del mondo antagonista e dai cosiddetti “maranza”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)