Festival delle Regioni, Matterella: “AI è strumento di pochi a scapito dei diritti e della dignità di molti”


Il Presidente della Repubblica ha partecipato alla cerimonia di apertura del 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, dal titolo “Il futuro è passato da qui – le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento”

“Molto si discute dell’intelligenza artificiale e delle sue diffuse e sempre crescenti applicazioni. Il fenomeno suscita attese, induce a ritenere possibili progressi eccezionali nei campi più diversi, ma alimenta al contempo la preoccupazione che possa divenire strumento di dominio a disposizione di pochi e a scapito dei diritti e della dignità di molti”. È quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia d’apertura a Firenze del Festival delle Regioni.

“Vorrei ribadire, anche in questa occasione, che sarebbe sbagliato nutrire timori o coltivare addirittura il rifiuto di strumenti che già sostengono e possono ulteriormente incrementare in misura significativa il benessere collettivo- aggiunge il capo dello Stato- tuttavia occorre agire rapidamente e con efficacia affinché non prevalgano usi impropri e incontrollati di questa straordinaria tecnologia. È essenziale predisporre e applicare una regolamentazione appropriata“. In questo senso, osserva Mattarella, “l’Unione europea, all’avanguardia, come avviene in diversi ambiti e come sarebbe saggio riconoscere, ha già posto in essere una disciplina tra le più avanzate in ambito internazionale, in grado di orientare lo sviluppo e, se necessario, limitare le applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale in modo da precluderne impieghi contrastanti con l’interesse generale e i diritti fondamentali”.

Sergio Mattarella accolto da Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana e Sara Funaro, Sindaco di Firenze (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio Comunicazione)

IA, MATTARELLA: “SE SI RESTA SPETTATORI, A RISCHIO I VALORI DELLA DEMOCRAZIA”

Riguardo l’intelligenza artificiale, “l’esigenza è quella di porre un freno a una competizione sempre più esasperata tra un numero limitato di soggetti, con esiti che, allo stato, la scienza non è in grado di prevedere”. È quanto sostiene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia d’apertura a palazzo Vecchio, a Firenze, del Festival delle Regioni. “Se ci limitassimo ad essere spettatori dell’espansione, in ogni direzione, del potere computazionale- avverte il capo dello Stato- potrebbero essere pregiudicati i valori fondativi della centralità della vita umana e, al contempo, della nostra democrazia”.
In effetti, è la riflessione di Mattarella, “già oggi è evidente come la manipolazione dell’informazione, anche attraverso la diffusione di notizie false avvalendosi delle potenzialità offerte dalla rete, sia in grado di condizionare le opinioni pubbliche, di indirizzarne gli orientamenti e le scelte non solo a livello commerciale, fenomeno, quest’ultimo, ampiamente presente nella esperienza quotidiana”.